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Capolavori accessibili: nasce la versione in simboli dei “Promessi Sposi”

La casa editrice Teka di Lecco ha tradotto il romanzo di Alessandro Manzoni per renderlo accessibile a chi ha problemi comunicativi o disabilità. L’obiettivo è l’uso a scuola. Tentori (Teka edizioni): “Il testo è stato asciugato e il risultato è un’avventura unica”

09 aprile 2018

Teka edizioni Promessi Sposi

LECCO – Far arrivare il capolavoro di Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”, a tutti, anche a chi ha problemi comunicativi o disabilità. È l’obiettivo con cui è nata la versione inbook del libro ovvero una versione con testo scritto integralmente in simboli. L’idea di Aspoc, Associazione per lo sviluppo del potenziale cognitivo, è stata raccolta da Teka Edizioni, casa editrice lecchese attiva da 5 anni e specializzata su tematiche riguardanti il territorio. “Siamo nella patria dei ‘Promessi sposi’ – spiega Mariangela Tentori di Teka Edizioni – e, da tempo, stiamo cercando di proporre il Manzoni, per renderlo ancora accessibile. Questo è uno dei modi in cui declinarlo per farlo arrivare davvero a tutti”. Realizzato con il contributo di Avis, il libro è stato tradotto in simboli dai traduttori del Centro sovrazonale di comunicazione aumentativa della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale maggiore Policlinico di Milano con la supervisione di Stefano Motta, esperto di Manzoni, e contiene le illustrazioni del fumettista Marcello Toninelli. “La sfida è capire se questi libri possono sostenersi – afferma Tentori – . A noi piacerebbe che venisse utilizzato a scuola, dai ragazzi che stanno studiando l’opera di Manzoni. In questo modo si potrebbero colmare gap e differenze e poi sarebbe davvero accessibile a tutti”. 

- Il primo passo per realizzare l’inbook è stato ridurre il testo: dalle oltre 900 pagine del romanzo si è passati alle 70 in simboli. “È stato un lavoro interessante perché una pagina può accogliere un certo numero di simboli, di quadratini (ogni quadratino contiene una parola o due) – spiega Tentori – Abbiamo quindi suddiviso la pagina in quadratini, quello che volevamo dire doveva stare in quello spazio”. Una limitazione? “Può essere considerato limitante ma in realtà la sintesi è efficace: il testo è stato asciugato e il risultato è un’avventura unica, continua, in cui non si sta mai fermi”. Uno degli obiettivi della riduzione è stato mantenere l’atmosfera manzoniana. “Il testo è stato semplificato ma mantenendo alcune frasi che identificano l’opera di Manzoni, come ad esempio ‘questo matrimonio non s’ha da fare’ – aggiunge Tentori – Inoltre, i traduttori hanno dovuto inventare nuovi simboli per alcune parole che non erano codificate, come ‘untore’ o ‘monatto’ che si trovano nel testo”. 

Ogni pagina in simboli è stata affiancata da un’illustrazione di Marcello Toninelli (con i colori di Jacopo Toninelli) che aveva già realizzato “Renzo&Lucia – I promessi sposi a fumetti” (Shockdom). “L’idea è di attirare la curiosità del lettore con l’immagine e spingerlo poi a entrare nel testo – racconta Toninelli che collabora da tempo con Teka edizioni e ha realizzato anche la copertina del volume – Mi sono fatto coinvolgere volentieri in questa esperienza, soprattutto perché ha l’obiettivo di aiutare persone in difficoltà”. (lp)

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