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#Liberitutti, al via la campagna di Cesvi contro il maltrattamento dei bambini

Per accendere i riflettori sul fenomeno del maltrattamento e della trascuratezza dei più piccoli, intervenendo con un programma di sostegno in tre territori italiani, Cesvi lancia la rete “IoConto” e la campagna #Liberitutti a cui si può contribuire dall’8 al 21 aprile con un sms o chiamata da rete fissa

10 aprile 2018

#Liberitutti

ROMA - Accendere i riflettori sul fenomeno del maltrattamento e della trascuratezza dei più piccoli con un programma di sostegno che abbraccia tre zone d’Italia. Con questi presupposti Cesvi lancia la campagna #Liberitutti, intervenendo con un programma nelle città di Bergamo, Roma/Rieti e Napoli con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di trascuratezza, maltrattamento e abuso ai danni di bambini e adolescenti. La campagna #Libertutti (a cui si può contribuire con un sms da 2 euro o chiamata da rete fissa da 5 o 10 euro al 45535 fino al 21 aprile) mira a sostenere concretamente le attività di questo programma: spazi d’ascolto per bambini e ragazzi, interventi specialistici per la cura del trauma, supporto ai genitori in condizioni di vulnerabilità, rafforzamento del ruolo della comunità e formazione di operatori specializzati.
“Nel nostro Paese – scrive Cesvi in una nota- le forme di maltrattamento e trascuratezza infantile più diffuse non sono necessariamente o soltanto legate alla povertà economica delle famiglie, ma anche a situazioni familiari di fragilità educativa, emotiva e relazionale”.

- Tra le varie forme di violenza, il maltrattamento e la trascuratezza stanno acquisendo una portata sempre più vasta. Secondo un report dell’Oms, circa 850 bambini di età compresa tra 0 e 15 anni muoiono ogni anno in Europa a causa di forme di maltrattamento. La maggioranza dei casi di violenza e di abuso si verifica all’interno delle mura domestiche e alla base di questi fenomeni vi è spesso un adulto in difficoltà, inadeguato nel garantire cure fisiche, affettive, intellettive e sociali adeguate, condizionato dai propri problemi, da un disagio psichico o dall’insufficienza di risorse emotive. Le conseguenze sulla psiche del bambino sono tanto più gravi quanto più il bambino è piccolo e quanto più si protraggono nel tempo.

“Cesvi ha scelto di intervenire per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno allarmante con la creazione della rete ‘IoConto’, che metterà in collegamento diversi soggetti del territorio nazionale con il duplice obiettivo di rafforzare le risorse a disposizione di bambini e famiglie e favorire uno scambio di buone pratiche per impattare positivamente sull’ambiente e le comunità - dichiara Daniela Bernacchi, Ceo Cesvi - “Per continuare il nostro lavoro con personale altamente qualificato, che ben conosce le realtà in cui opera, chiediamo il sostegno di tutti. Basta un sms o chiamata al 45535 per dare un aiuto concerto”.
Inoltre, per fare prevenzione tra gli adulti, Cesvi ha messo a punto il Decalogo #Liberitutti, in collaborazione con esperti, psicologi e psicoterapeuti specializzati. Uno strumento di prevenzione e informazione che propone, con un linguaggio semplice e chiaro, consigli pratici e spunti di riflessione alla portata di genitori ed educatori impegnati nel compito difficile di promuovere la crescita sana dei bambini.

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