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Scuola. "L’equivoco di base? E’ la lezione frontale"

Tutto esaurito al Teatro Carcano di Milano per "La lezione non serve", l'appuntamento di sabato 14 aprile organizzato dal pedagogista Daniele Novara. Previsti più di mille insegnanti. È ora di cambiare metodi di insegnamento e "liberarsi dagli sterili automatismi del passato"

11 aprile 2018

MILANO - Sono oltre mille gli insegnanti che parteciperanno sabato 14 aprile al convegno "La lezione non serve", organizzato a Milano dal Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti di Daniele Novara. Già dal titolo si capisce che sarà un convegno in cui si presenterà un'idea di scuola ben diversa da quella in cui si ritrovano ogni giorno migliaia di bambini e ragazzi. "La scuola italiana ha un problema che si perde nella notte dei tempi. Un equivoco, profondamente radicato e pervasivo, che ha un nome preciso: lezione frontale - spiega Daniele Novara -. La didattica della scuola italiana si basa ancora sulla convinzione che il metodo più efficace perché bambini e ragazzi apprendano un argomento consiste nel leggere loro un testo, a cui segue la spiegazione dell'insegnante. La lezione frontale richiede molta capacità di attenzione, che, come dimostrato da tante ricerche neuroscientifiche, non è sostenibile neanche dagli adulti, figurarsi da bambini e ragazzi. La lezione frontale non implica alcuna competenza pedagogica: si spiega, si richiede agli studenti lo studio individuale, attraverso la ripetizione dei contenuti spiegati, e, infine, si interroga e si valuta l'alunno".

Per Daniele Novara è invece ora di cambiare la scuola, di rivoluzionare i metodi di insegnamento. E per questo è necessario innanzitutto investire sulla formazione metodologica degli insegnanti, dalla scuola primaria alle superiori, offrendo dispositivi pedagogici innovativi "per liberarli finalmente dagli sterili automatismi del passato". 

Il convegno si svolgerà, dalle ore 9 alle 17, al Teatro Carcano, ma dato che ormai i posti sono tutti esauriti è stata prevista una diretta streaming (http://www.cravedi.tv/cppp). Oltre a Daniele Novara, interverranno altri pedagogisti e studiosi: Paolo Ragusa, Silvia Vegetti Finzi, Alberto Oliverio, Milena Santerini, Anna Oliverio Ferraris, Francesco Dell'Oro e lo scrittore e poeta Bruno Tognolini. (dp)

 

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