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Organi e trapianti, in Toscana aumentano i donatori

Nel 2017 i donatori segnalati in Toscana sono stati 100 su un milione di abitanti. Aumentano però anche le opposizioni, cioè donatori segnalati, ma con diniego al prelievo di organi per trapianto espresso in vita, o espresso dai congiunti aventi diritto

11 aprile 2018

FIRENZE - Nel 2017 in Toscana sono stati 100 su un milione di abitanti (Pmp) i donatori segnalati (cioè i soggetti con lesioni cerebrali sottoposti ad accertamento di morte encefalica), rispetto ai 45 della media nazionale. Erano stati 95 nel 2016 (rispetto alla media nazionale di 41). E nel primo trimestre del 2018 sono stati 78 per milione di popolazione. I donatori effettivi (a cui è stato prelevato almeno un organo per il trapianto) nel 2016 sono stati 49 Pmp (media nazionale 22 PMP); nel 2017, 54 Pmp (media nazionale 25 Pmp); primo trimestre 2018, 39 Pmp (media nazionale 11 Pmp).

Sono però in aumento, come già accennato, anche le opposizioni. Dopo un calo nel 2017, in questi primi mesi del 2018 si registra un'impennata di opposizioni (cioè donatori segnalati, ma con diniego al prelievo di organi per trapianto espresso in vita, o espresso dai congiunti aventi diritto): nel 2016 erano state il 34 per cento (media nazionale 32%), erano scese al 27% nel 2017 (media nazionale 29%), per risalire al 42% (media nazionale 33%) in questo primo trimestre del 2018.

"Il fenomeno delle opposizioni, che interessa sia il livello nazionale sia quello regionale - spiega il coordinatore regionale dei trapianti Adriano Peris - è sotto stretta osservazione ed è, attualmente, oggetto di studio attraverso una ricerca intrapresa in collaborazione con le Università di Firenze e di Pisa; inoltre, su tale tema così delicato, è iniziata una cooperazione con l'Agenzia regionale di Sanità (ARS). Le opposizioni alla donazione - chiarisce ancora - hanno come effetto la riduzione ulteriore di disponibilità di organi, per cui la nostra Regione ha ritenuto opportuno intervenire fattivamente in due ambiti: il primo riguarda il progetto "Una scelta in comune", sviluppato in collaborazione con AIDO e con il Centro nazionale trapianti, nell'intento di favorire, nei cittadini che rinnovano la carta di identità, una maggiore consapevolezza sul tema e, dunque, una presa di coscienza relativamente alla donazione ed al trapianto; il secondo, maggiormente rivolto agli operatori e alle strutture sanitarie, riguarda specificatamente lo studio del fenomeno delle opposizioni".

Di tutto questo si parlerà domani, giovedì 12 aprile, nel corso dell'incontro organizzato dall'OTT, Organizzazione Toscana Trapianti, su "Associazioni della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule: chi siamo e quali sono i nostri programmi". L'incontro, che si terrà nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati dalle 15 alle 18, sarà aperto dal saluto dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, per proseguire con l'intervento del coordinatore regionale dei trapianti Adriano Peris su "Il sistema trapianti della Regione Toscana". A seguire Monica Calamai, direttore generale dell'assessorato, condurrà l'incontro con tutte le associazioni toscane (10) impegnate nella donazione e nei trapianti.

Si tratta di un evento nuovo nel suo genere, che vuole non solamente riaffermare l'importanza dei programmi nati dalla collaborazione tra istituzioni e volontariato, ma rendere evidente e tangibile il ruolo e il supporto delle associazioni in questo settore. Le associazioni avranno la possibilità di condividere proposte e programmi. L'impegno del volontariato nelle varie fasi che conducono al trapianto va dall'importante ruolo svolto nella donazione, al mantenimento del benessere delle persone trapiantate, accompagnandole e sostenendole passo passo dopo il trapianto. L'incontro di domani è aperto agli operatori sanitari impegnati nella rete dei trapianti e alla cittadinanza (guarda in Documenti il programma della giornata).

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