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Dalle paralimpiadi all’addio a Stephen Hawking, on line Superabile Inail di aprile

Disponibile l'ultimo numero della pubblicazione dedicata alla disabilità dell'Istituto. Nella rivista anche l'intervista a Jacopo Melio (che ha 60 0mila follower su Facebook) il progetto fotografico in cui alcune persone con disabilità che riproducono opere sacre

13 aprile 2018

Copertina Superabile aprile 2018

ROMA – L’addio a Stephen Hawking, il racconto (soprattutto per immagini) di PyeongChang 2018, un’intervista a Jacopo Melio, giovane influencer sulle ruote autore del libro Faccio salti altissimi, appena uscito per Mondadori. E poi ancora: il giro del mondo in carrozzina di Luca Paiardi e Danilo Ragona, lo sport, il tempo libero e la cultura. È uscito il numero di aprile di Superabile Inail, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro consultabile anche online all’indirizzo www.superabile.it/rivista-web/index.

Se, dalla Corea del Sud, l’Italia ha portato a casa ben cinque medaglie – quattro nello sci alpino visually impaired grazie alla coppia Bertagnolli-Casal e una nello snowboard con Manuel Pozzerle –, degna di nota è anche l’impresa realizzata dal regista e sceneggiatore Adamo Antonacci per Divine creature. Un progetto fotografico che poi è diventato una mostra (prima al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e poi ai Musei Vaticani di Roma), che ha visto riprodurre dieci opere che hanno fatto la storia della pittura sacra italiana interpretate da alcune persone disabili delle associazioni Noi da grandi, Special Olympics, Matrix e dai loro genitori. Ora ne restano gli scatti e il catalogo.

- Jacopo Melio ha 600 mila follower su Facebook e la sindrome di Escobar. Già mattatore di una campagna per l’abbattimento delle barriere architettoniche, è da poco uscito in libreria con il suo ultimo volume. Faccio salti altissimi ripercorre alcune tappe della vita di un ragazzo che a un certo punto diventa un personaggio. «È successo un po’ per caso, ma non troppo: studio Scienze politiche con indirizzo in comunicazione, e oggi faccio esattamente quello che avrei voluto fare – dice –. Soprattutto, come nel caso della campagna #vorreiprendereiltreno, ho avuto la capacità di lanciare il tema giusto al momento giusto. Ma non faccio nulla di straordinario e soprattutto non sono un eroe. Forse sono un influencer, ma in primo luogo sono un ragazzo di 25 anni, che ha una propria visione delle cose. Esprimo la mia opinione su tematiche sociali importanti come l’aborto, l’eutanasia, i movimenti lgbt».

Ma sul numero di aprile si parla anche di un campo sportivo gestito dall’associazione di tennis in carrozzina Wheelchair Maremma, di bocce paralimpiche, di Aspromonte accessibile (grazie a due progetti in collaborazione con le scuole del territorio), di libri e autismo e di cinema e autismo, del miglior cortometraggio biografico vincitore dell’Oscar 2018 grazie a una bambina sorda (The silent child, ispirato a una storia vera). Infine non mancano le curiosità. Come i ”Caroline’s cart”, i carrelli per la spesa pensati per le persone disabili, importati in Italia dall’associazione Il sorriso di Giada: ne ha acquistati due e si trovano nel supermercato ExtraCoop Esp di Ravenna. (mt)

 

 

 

 

 

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