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Prato, legali e psicologi per le persone svantaggiate

Un legale, uno psicologo e un infermiere di strada per aiutare senza dimora e persone in grave difficoltà socio economica, ma anche per risolvere situazionI di degrado e di conflitto

13 aprile 2018

FIRENZE - Un legale, uno psicologo e un infermiere di strada per aiutare senza dimora e persone in grave difficoltà socio economica, ma anche per risolvere situazionI di degrado e di conflitto. Sono le principali novità per il 2018 del Progetto NOI - mediazione di Strada, un progetto coordinato dalla cooperativa sociale "Il Cenacolo" aderente al Consorzio Co&So, con la cooperativa “Pane e Rose” e finanziato dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto Prato, in collaborazione con il Pin Polo Universitario Pratese. 

Lo scorso anno, l’attività di mediazione e sostegno degli operatori e dei professionisti ha coinvolto 1145 persone che vivono una condizione di marginalità, 712 uomini, 433 donne e una famiglia. 401 persone hanno tra i 41-50 anni, 297 tra i 31 e i 40, 212 tra i 51-60 anni, 159 tra i 19 e i 30 anni, poi 5 minori e 82 persone oltre i 61 anni. Le persone intercettate con problemi di tossicodipendenze sono state 81, 39 invece sono le persone intercettate che vivono per strada con problemi di tipo psicologico o psichiatrico. "Nel corso dell'anno abbiamo registrato una media di 3 contatti al giorno, totalizzando un numero di interventi davvero notevole: lo scetticismo che abbiamo riscontrato qualche anno fa è stato sconfessato dai dati, che testimoniano infatti un allargamento del progetto sia per quanto riguarda il territorio da esso coperto che per il suo target di riferimento" afferma Enrico Banchelli. "Il Pin ha dato anche un appoggio logistico al progetto, fornendo agli operatori una base operativa nel cuore della loro area d'intervento".

Nel 2018 gli operatori passano da 3 a 6: verranno inserite la figura di un legale e di uno psicologo, per venire incontro a tutte le esigenze e dare risposte più immediate e risolutive ai bisogni; a presidiare le strade ci sarà anche un infermiere di strada, che aiuterà le persone a iscriversi al servizio sanitario, a scegliere il medico e il pediatra, faciliterà l’accesso alle strutture sanitarie e valuterà le condizioni di salute generali delle persone senza dimora.

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