Migranti, dissequestro per la nave di Proactiva Open Arms. "Primo passo"

Lo ha disposto il gip di Ragusa. La notizia arriva dopo quasi un mese di fermo: l’imbarcazione è infatti ormeggiata al porto di Pozzallo dal 18 marzo scorso, dopo il salvataggio in mare di 218 migranti. Gatti: "Siamo molto contenti, ma per ora le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina restano”

16 aprile 2018

- ROMA -  Il gip di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, ha disposto questa mattina il dissequestro della nave dell’ong spagnola Proactiva Open Arms. La notizia arriva dopo quasi un mese di fermo: l’imbarcazione è infatti ormeggiata al porto di Pozzallo dal 18 marzo scorso, dopo il salvataggio in mare di 218 migranti, conteso con la cosiddetta Guardia costiera libica. Il sequestro era avvenuto su disposizione della procura distrettuale di Catania, poi il 27 marzo il Gip aveva convalidato il fermo escludendo l’accusa di associazione a delinquere. Gli atti sono poi passati alla procura di Catania che oggi ha proceduto a dissequestrare la nave.

"Non cantiamo vittoria". “Siamo molto contenti per il fatto che sia stata liberata la nave, ma non cantiamo ancora vittoria. Questo è un primo passo importante, per noi quasi scontato, ma per ora le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina restano”. Commenta così la notizia Riccardo Gatti capo missione di Proactiva Open Arms a Redattore sociale. Che aggiunge: “Aspettiamo ancora che tutto si risolva per il meglio, sappiamo che succederà. Noi ci muoviamo e ci siamo sempre mossi dentro una cornice di legalità che ci obbliga a sottostare alle regole e alle leggi internazionali".
Gatti spiega inoltre che l’ong è pronta a tornare in mare. “Oggi parte la missione del nostro veliero Astral, aspettiamo di tornare a fare salvataggio con la Open Arms - afferma - avevamo già in programma di fermarci per lavori di manutenzione. Ora dobbiamo capire se in questo mese la nave ha subito danni. Ma di sicuro ripetiamo presto. Non abbiamo mai pensato di fermarci, siamo stati costretti a farlo”.

Tra i primi commenti alla vicenda quello dell’ong Sea watch che in un tweet sottolinea: “Siamo più che felici che Open Arms sia rilasciata.  E’ bene riavere con noi i nostri amici di Proactiva in zona Sar, dove il loro aiuto è ancora tanto necessario. Ora deve seguire il dissequestro della nave Iuventa di Juggend Rettet. Il soccorso in mare non è reato”. (ec)

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