:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Mobilità sostenibile, ecco la Bicifestazione. "Facciamo la rivoluzione su due ruote"

I ciclisti urbani si riuniranno il prossimo 28 aprile nella Capitale. Chiedono sicurezza, mobilità sostenibile e un incremento del trasporto pubblico. “Le strade delle città italiane sono in assoluto il luogo dove è più facile morire o rimanere feriti. Questa realtà deve cambiare”

18 aprile 2018

@Bicifestazione

ROMA – “Ogni italiano passa 9 anni della propria vita sulle strade cercando di muoversi. Sono 9 anni di stress, di odio sociale, di morte, di bruttezza, di solitudine, di veleno. Le strade delle città italiane, soprattutto nelle immense periferie sono in assoluto il luogo dove è più facile morire o rimanere feriti, dove si respira peggio. Questa terribile realtà deve cambiare. Vogliamo fare una rivoluzione, la più bella rivoluzione del mondo”. Lo dice il manifesto della Bicifestazione, una manifestazione su due ruote, promossa da Salvaiciclisti ed altre associazioni, che si svolgerà sabato 28 aprile a Roma. L’obiettivo è portare l’attenzione sulla mobilità sostenibile, “riducendo la dipendenza degli italiani dall’auto, favorendo l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta e dei piedi per muoversi in città”

“Vogliamo più trasporto pubblico – si legge nel documento - Nella legge di bilancio dello stato vogliamo che il fondo nazionale per il Tpl arrivi in tre anni a 5,5 miliardi di euro. Nei bilanci di comuni e regioni devono esserci contributi al fondo nazionale pari a 10 euro ad abitante per le Regioni e 50 centesimi ad abitante per i Comuni. Vogliamo più tram e metropolitane. Un piano nazionale decennale di investimenti finanziato dal governo per raddoppiare il chilometraggio delle reti di tram, metro o ferrovie metropolitane e migliorarne l’integrazione, con l’obbligo per le regioni e i comuni beneficiari di cofinanziare fino al 30 per cento degli investimenti”.

Tra le richieste anche quella di aumentare i parcheggi per le biciclette, le velostazioni alle fermate del Tpl e alle stazioni ferroviarie. Si chiede di permettere le bici sui mezzi pubblici come obbligo contrattuale nel contratto di servizio di RFI e per le aziende di esercizio dei servizi di trasporto. “Vogliamo i piani della mobilità – scrivono gli organizzatori -. I comuni facciano i piani urbani della mobilità e subordino le scelte urbanistiche alla disponibilità del trasporto pubblico e alla riduzione della dispersione insediativa, e che il Mit, le regioni e i comuni facciano i piani per la ciclabilità previsti dalla legge 2/2018. Vogliamo bike manager nei comuni, nelle città metropolitane, nelle regioni: vogliamo persone competenti e appassionate che si occupino di bicicletta dentro le istituzioni”.

I promotori chiedono inoltre, che lo stato, le regioni e i comuni finanzino stabilmente con 10 cent all’anno ad abitante la realizzazione di piste e corsie ciclabili, marciapiedi, zone 30, attraversamenti rialzati e illuminati, riduzione delle carreggiate stradali per favorire la circolazione in sicurezza di ciclisti, pedoni e disabili.”Vogliamo la mobilità attiva e sostenibile a scuola. Percorsi sicuri per andare a scuola a piedi o in bici, incentivazione dei bicibus e pedibus (garantendo a entrambi gli opportuni finanziamenti che non li facciano dipendere dalla buona volontà dei singoli o dalla disponibilità di questo o quel bando), allontanamento del traffico dalle scuole, educazione alla mobilità attiva per gli studenti, introduzione della figura del mobility manager scolastico – scrivono -. Vogliamo la mobilità attiva e sostenibile nei luoghi di lavoro. Finanziamento del buono mobilità per premiare i lavoratori che fanno scelte sostenibili negli spostamenti e per attrezzare nelle aziende spazi protetti per le biciclette.

Vogliamo la sosta in strada a pagamento. Ridurre lo spazio dedicato alla sosta nelle città per ridurre il traffico, recuperare spazio per disabili, pedoni, biciclette, trasporto pubblico, per la vita. Utilizzare i proventi per la mobilità sostenibile e abbattere le barriere architettoniche”. Infine si sottolinea la necessità di rispettare le regole di circolazione. “Maggiori controlli e campagne per diminuire i comportamenti più pericolosi, tra cui l’eccesso di velocità, il sorpasso azzardato, la sosta su pedonali e ciclabili, l’uso degli smartphone”. In un video postato sulla pagina Facebook dell’evento sintetizzano le richieste in un’unica frase: “Cosa chiediamo? Poter tornare a casa vivi!”. 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa