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Bullismo, studente minaccia il prof: “Mi metta 6 e si inginocchi”

Video choc, diventato virale, girato nell’istituto "Carrara" di Lucca. Indagati tre minorenni. Uno di loro si è rivolto al docente urlando: “Prof, mi metta 6 e non mi faccia incaz...". E poi: “Prof, chi è che comanda eh…?”.

18 aprile 2018

- FIRENZE – “Siamo di fronte a un’emergenza educativa”. Così l'Onorevole Gabriele Toccafondi, Sottosegretario al Miur, commenta l’episodio di bullismo avvenuto nei confronti di un professore dell'istituto tecnico commerciale "Carrara" di Lucca compiuto da un alunno. Il riferimento è al video, diventato virale, girato da uno studente in questo istituto in cui si vede un ragazzino che si trova alla cattedra e urla verso il professore, intimandogli di mettergli un 6 e di inginocchiarsi. "Prof, mi metta 6 e non mi faccia incaz...". E poi: “Prof, chi è che comanda eh…?”. Poi l’ordine: “S’inginocchi”. Il professore resta interdetto, mentre il ragazzino continua nella sua invettiva arrogante, mentre un altro studente riprende col telefonino ridendo.

Dopo l’episodio, tre studenti, tutti minorenni sono stati iscritti nel registro degli indagati dopo un atto di bullismo nei confronti del loro professore. La polizia postale e la Digos hanno proceduto d'ufficio individuando i responsabili. Anche il preside della scuola ha presentato formalmente una denuncia. Venerdì prossimo il consiglio di classe si riunirà per decidere le sanzioni a carico dello studente. Nel frattempo sono arrivate le scuse del ragazzo, autore dell'aggressione verbale nei confronti dell'insegnante.

“L’episodio della scuola di Lucca – ha detto il sottosegretario Toccafondi - ci dimostra ancora una volta che siamo di fronte ad un’emergenza educativa, occorre intervenire in maniera netta e decisa per contrastare con forza le azione di violenza, anche solo verbale, che arrivano dai ragazzi, anche attraverso un percorso educativo. Credo sia necessaria una punizione giusta e ferma che sia realmente educativa per il ragazzo che a Lucca con atti di violenza verbale ed ingiurie ha intimidito il suo professore. Rispetto le decisioni che prenderà l’istituto e gli esiti della denuncia fatta oggi, ma spero arrivi anche una punizione socialmente utile, andare a fare volontariato nei centri che aiutano concretamente la comunità locale siano essi bambini, anziani, disabili, continuo a pensare sia anche una reale possibilità di maturazione e cambiamento. Una azione educativa che farà crescere e aiutare a capire che siamo persone e che ci dobbiamo trattare come tali e rispettarci"..

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