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Disabili e accesso allo sport, arrivano app e consulente paralimpico

A Exposanità il Cip Emilia-Romagna presenta 2 progetti per favorire la pratica sportiva da parte di persone con disabilità: una applicazione per smartphone o tablet con la mappa delle strutture accessibili e la figura del consulente sportivo nelle Case della salute. Milani: “Strumenti che nascono dai bisogni manifestati da famiglie e utenti”

19 aprile 2018

Exposanità, sport e disabili 1
BOLOGNA - Un consulente sportivo all’interno delle Case della salute per avvicinare le persone disabili allo sport e una app per smartphone o tablet per cercare strutture e impianti sportivi accessibili sul territorio. Sono i due progetti per favorire la pratica sportiva da parte di persone con disabilità promossi dal Comitato italiano paralimpico dell’Emilia-Romagna e presentati alla ventunesima edizione di Exposanità, la mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza in corso a Bologna (18-21 aprile). “Questi progetti nascono da un bisogno del territorio e degli utenti - ha spiegato Melissa Milani, presidente Cip Emilia-Romagna - Spesso le famiglie o gli utenti ci chiedono suggerimenti per trovare società sportive o impianti che possano accogliere i loro figli disabili o loro stessi. Spesso, infatti, si sono sentite dire che l’ambiente sportivo non è preparato, è molto spiacevole”.

La figura del consulente paralimpico nelle Case della salute è un progetto che il Cip realizzerà in collaborazione con le Asl, “finora sono stati firmati accordi con Bologna, Parma e Piacenza, ma l’obiettivo entro il 2018 è averli con tutte le Asl della regione”, ha affermato Milani. Sono 104 le Case della salute in Emilia-Romagna, di cui 16 a Bologna, e l’obiettivo della Regione è arrivare a 142.
“L’altra necessità emersa era quella di arrivare a tutti gli utenti, anche quelli che non passano dalla Case della salute - ha proseguito Milani - Da qui l’idea di creare uno strumento facile da usare come una app per smartphone o tablet”. Attraverso l’applicazione Sporter, di cui è già pronto il progetto grafico realizzato da Leonardo Mele e Valentina Pachera di Master Studio, sarà possibile fare una ricerca (al momento è prevista solo all’interno della regione Emilia-Romagna) per sapere quali sono gli impianti sportivi del territorio (palestre, piscine, ecc...) accessibili e competenti ad accogliere persone con disabilità.

Exposanità, sport e disabili 2
Da giugno 2017 è attivo all’interno della Casa dei risvegli di Bologna uno sportello Cip per
informare e proporre discipline sportive. “Presso lo sportello si valutano le potenzialità sportive della persona con il parere del medico e si mette in contatto l’utente con la società sportiva più vicina”, ha spiegato Giuseppe Parrinello, consulente sportivo. Dall’apertura sono una ventina le persone con disabilità che hanno iniziato praticare sport, “e che stiamo seguendo per vedere come si trovano e se ci sono difficoltà”, gli sport che vanno di più sono il nuoto, il tiro con l’arco e l’escursionismo. “Lo sport permette di stare in gruppo, favorisce la socialità, rende consapevoli delle proprie capacità e fa ritrovare anche l’autonomia della quotidianità come uscire di casa o prendere l’autobus - ha proseguito Parrinello - Il nostro obiettivo è estendere lo sportello Cip anche ad altre zone di Bologna”. (lp)

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