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Violenza, in Toscana 17 mila persone al pronto soccorso col codice rosa

Nello specifico, si sono rivolte al pronto soccorso riservato alle vittime di violenza, 14.940 adulti, nella stragrande maggioranza donne, e 2.423 bambini. Nel 2017 sono stati 3.142 (2.592 adulti e 550 bambini).

20 aprile 2018

- FIRENZE – Sono oltre 17mila le persone che, dal 2012 al 2017, si sono rivolte al codice rosa dei pronto soccorso toscani, un progetto che assicura una risposta efficace alle vittime di violenza che si presentano nei pronto soccorso degli ospedali toscani, e garantisce una presa in carico e un accompagnamento in tutte le fasi di un percorso dedicato, attivando molteplici soggetti istituzionali. Nello specifico, sono arrivate al codice rosa 17.363 persone (14.940 adulti, nella stragrande maggioranza donne, e 2.423 bambini). Nel 2017 sono stati 3.142 (2.592 adulti e 550 bambini).

"Il progetto del Codice Rosa, nato nel 2010 a Grosseto e poi progressivamente esteso a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, è ormai una realtà consolidata - dice l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi - L'esperienza toscana ha fatto da apripista, diffondendosi poi in tante altre regioni. Dal 2014 è diventato un protocollo nazionale e sta ora riscuotendo grande attenzione anche in Europa. In ogni pronto soccorso degli ospedali toscani c'è una corsia riservata e un team multidisciplinare che si prende cura delle persone vittime di violenza e abusi. E il Codice Rosa - sottolinea Saccardi - è diventato sempre di più un percorso di tipo sociosanitario: perché una donna non venga poi abbandonata una volta uscita dal p ronto soccorso, abbiamo voluto una forte integrazione tra politiche sanitarie e sociali, per assistere anche sul piano sociale e psicologico le persone vittime di violenza che si sono presentate al pronto soccorso. La Rete regionale Codice Rosa collega e coordina tutte le forze che all'interno del servizio sanitario toscano lavorano per offrire alle vittime di violenza e abusi un aiuto pronto e tempestivo, articolato e complesso. In questo Percorso Donna, i Centri antiviolenza hanno un ruolo fondamentale e centrale".

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