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Salute della donna, al via la giornata nazionale: visite gratuite e consulenze

Il ministero della Salute celebra la tutela e la promozione del benessere della donna con informazione, screening gratuiti e consulenze da professionisti. Doppio focus su disordini alimentari e violenza di gener: i dati del fenomeno

21 aprile 2018

ROMA - La salute della donna al centro nella terza giornata nazionale dedicata. Oggi, il ministero della Salute celebra la tutela e la promozione del benessere del gentil sesso insieme alla Fondazione Atena Onlus, nella sede del ministero a Viale Giorgio Ribotta, con un doppio focus: sui disordini alimentari e sulla violenza di genere. -L'evento e' anche un'occasione per sottolineare la rilevanza che la tutela della salute femminile rappresenta per il miglioramento dello stato di salute del Paese e anche per l'efficacia e dell'equita' del sistema sanitario italiano. La Giornata viene celebrata in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali associazioni, societa' scientifiche e istituzioni territoriali che si occupano a vario titolo della promozione della salute della donna e che proseguiranno anche oltre la Giornata stessa.

A Roma una serie di stand informativi hanno accolto centinaia di visitatori che hanno avuto la possibilita' di effettuare screening gratuiti e richiedere consulenze ai professionisti del settore. Il "Villaggio della salute" sara' aperto dalle 9.30 alle 17.30. Una delle prime visitatrici e' stata la ministra, Beatrice Lorenzin, acompagnata dalle due figlie, che ha inaugurato la giornata con un sopralluogo prima di dare il via alle tavole rotonde sulle varie tematiche della Giornata. "I due focus su cui ci siamo concentrati quest'anno- ha detto la ministra- sono fondamentali per la salute della donna. Sono infatti 3 milioni le ragazze colpite da disturbi alimentari, che e' una vera malattia e seconda causa di morte tra gli adolescenti". L'altro, "e' un tema generale e grandissimo che e' quello sulla violenza delle donne. Noi qui ci occupiamo del punto di vista sanitario, quindi cio' che accade prima e dopo, e come prevenirla anche sul lavoro. Ma soprattutto, come prendersi carico delle vittime anche per quel che riguarda la loro salute mentale. In futuro- ha concluso la ministra- sara' necessario invece incrementare nelle regioni le medicine di genere e far comprendere che abbiamo bisogno di prevenezione, terapie e presa in carico della donna in tutta la sua fase della vita".

"La terza giornata nazionale della salute della donna- ha dichiarato il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute Claudio D'Amario- e' un'occasione preziosa per diffondere le 'Linee guida nazionali per le aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne che subiscono violenza' pubblicate in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 gennaio, e mettere a fuoco la loro piena implementazione. Avremo un tavolo di lavoro sulla violenza nei luoghi di lavoro e uno sulla violenza sulle donne con disabilita' con l'obiettivo di individuare azioni di prevenzione a queste sempre piu' numerose forme di violenza. Allo stesso modo sara' un'occasione importante per focalizzare l'attenzione sul tema dei disturbi dell'alimentazione, con l'intento di affrontare in modo sinergico le criticita' che si sono evidenziate nel tempo. In particolare sara' posto l'accento sui percorsi terapeutico-riabilitativi integrati, richiamando l'importanza dei ruoli diversi che possono e devono essere svolti dai programmatori strategici, a livello centrale e regionale, dagli operatori dei servizi e dalle Associazioni che danno voce a pazienti e familiari. Grande attenzione alla salute al femminile anche nel tavolo di lavoro su prevenzione e stili di vita che approfondira' questi due temi cruciali per la tutela della salute della donna ad ogni eta'".

I disturbi alimentari. 
Sono oltre 3 milioni in Italia le personec on disturbi alimentari. Di queste, il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. Tuttavia, il fenomeno e' in aumento anche tra la popolazione maschile. L'incidenza dell'anoressia nervosa e' di almeno 8 nuovo casi per 100mila persone tra le donne, mentre per gli uomini e' cpresa tra lo 0,02% e 1,4%. Sempre secondo lo studio, per quel che riguarda la bulimia ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 ta gli uomini. La fascia d'eta' in cui entrambi i disturbi si manifestano piu' spesso e' quella tra i 15 e i 19 anni. L'anoressia e' la terza malattia cronica piu' comune tra i giovani. I pazienti con anoressia tra i 15 e i 24 anni hanno un rischio di mortalita' 10 volte superiore a quello dei coetanei. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggira intorno al 6%, al 2% per bulimia nervosa e sempre intorno al 2% per altri disturbi alimentari non specificati.

Violenza contro le donne. Sono oltre il 35% le donne colpite da abusi fisici, psicologici e sessuali nel mondo. Nel 30% dei caso l'autore di violenza e' un 'intimo' della vittima. In Italia (Istat  2014) una donna su 3 ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Vale a dire che ammontano a quasi 7 milioni le donne interessate. Il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% sessuale. A commettere le violenze piu' gravi, i partner attuali o gli ex. Il 62,7% degli stupri e' infatti commesso da un partner attuale o precedente. Gli sconosciuti sono per la maggior parte dei casi (76,8%) autori di molestie sessuali. Infine, sono 3 milioni 466mila le donne che hanno subito stalking nel corso della vita (il 16,1%). Di queste, 2 milioni e 151mila l'ha subito dall'ex partner. Un milione e 404mila invece le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro, l'8,9% delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. (DIRE)

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