:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Per il 25 aprile grigliata all'aperto per i senza dimora di Palermo

Ad organizzarla è l'associazione Anirbas: per 150 senza dimora della città sarà una festa attesa da tempo. Sabrina Ciulla 8Il mio amico Andrea): "E' un arricchimento umano fortissimo". Saranno 93 i volontari in campo

24 aprile 2018

PALERMO - Per 150 senza dimora della città sarà una festa che aspettano da tanto tempo. "Sarà 'un'arrustuta' di carne e di pesce per i nostri amici senza tetto all'insegna della serenità e della convivialità". Con queste parole Sabrina Ciulla, giovane presidente dell'associazione “Il mio amico Andrea”, con esperienza di volontariato di lungo corso, racconta come per il quarto anno verrà organizzata la giornata del prossimo 25 aprile  per 150 senza dimora di Palermo. L’iniziativa, infatti, è dell’associazione “Il mio amico Andrea”, assieme all’associazione Anirbas.

Il pranzo è previsto in un'area ampia vicino la stazione dei pulman Carioli. Il pranzo prevede, oltre alla carne e alla pasta al forno, insalata, pane, frutta e dolci e bibite analcoliche. Inoltre è in programma anche un momento di animazione musicale, curato dai 'ragazzi di Vito della Lapa' guidati da Elisa Parrinello.
Ad attivarsi per tutta la giornata saranno 93 volontari dell'associazione ognuno con un compito diverso e tra questi ci sarà anche chi si occuperà di garantire la sicurezza e la serenità a tutti i partecipanti. Tra le 150 persone ci sono anche due famiglie in condizione di forte disagio.

"Sarà una bella festa, tutta dedicata a loro. Ogni anno aspettano questa giornata con trepidazione – continua Sabrina Ciulla - perché si tratta di quelle pochissime occasioni in cui possono mangiare finalmente la carne calda appena scesa dalla griglia. Durante questa giornata vengono cucinati oltre 150 kg di carne e quest'anno ci regaleranno anche del pesce. Per loro è un momento di forte accoglienza. In particolare quest'anno la festa la dedichiamo al nostro amico scomparso Vito Parrinello, fondatore del teatro Ditirammu, che era una persona molto sensibile, generosa e di una umiltà straordinaria". "I nostri amici della strada faranno proprio un percorso in cui sceglieranno cosa mangiare - continua -. Questo lo potranno fare anche più volte assaggiando tutto quello che proporremo".
"Chi è distante e volesse lo stesso sostenere l'iniziativa, potrà farlo aderendo ad 'aggiungi un amico', che permetterà di invitare un amico senzatetto a mangiare a spese proprie con una quota di soli 10 euro da versare tramite bonifico nel conto di Anirbas (andando sul sito www.anirbas.org e scrivendo nella causale ‘donazione 25 aprile’".

L'associazione Anirbas fa parte, insieme ad altre realtà del Coordinamento per i senza dimora, ed effettua la sua unità di strada settimanale di assistenza ai senzatetto la domenica sera. I 93 volontari sono divisi in quattro squadre composte da 12 persone.
Il servizio di assistenza notturno inizia alle 19 e si articola in 25 tappe che da San Lorenzo arrivano fino a Brancaccio, attraversando tutta la città.
I senza dimora che vivono per la strada hanno un’età variabile che va da 20 ai 65 anni e sono prevalentemente uomini. "A breve diventeremo associazione a rilevanza nazionale. In quattro anni di esperienza sono venuta a conoscenza delle storie più varie - continua la presidente di Anirbas -. C'è Francesco, un ragazzo molto giovane e colto che vive in strada vicino a dove abitano i suoi zii. La delicatezza ed il suo rispetto per noi quando riceve il cibo ci fa intenerire molto. In strada c'è tanta sofferenza ma riuscire a farli sorridere o potere scambiare delle parole affettuose con loro è un arricchimento umano fortissimo, che ci dà la giusta energia per continuare ad andare avanti sempre con lo stesso spirito di gratuità e di amore. Qualche volta siamo riusciti ad aiutare alcune persone  ancora più concretamente, magari accompagnandole al dormitorio. L'obiettivo alto del nostro servizio risulta, infatti, cercare comunque di toglierle dalla strada, una vita che con il tempo li logora inevitabilmente dal punto di vista psico-fisico. Quando ci accorgiamo di alcuni casi che stanno diventando più difficili (perché ci sono problemi di dipendenza da alcol o droghe) cerchiamo di segnalare tempestivamente al comune, affinché la situazione non degeneri in modo grave". (set)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa