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Contraffazione, 200 studenti realizzano video contro i marchi falsi

Sono stati più di 200 studenti di dieci scuole medie superiori i protagonisti della campagna contro i falsi promossa dall’Osservatorio anti-contraffazione, presentata questa mattina nell’auditorium della Camera di Commercio di Firenze

23 aprile 2018

FIRENZE - Sono stati più di 200 studenti di dieci scuole medie superiori i protagonisti della campagna contro i falsi promossa dall’Osservatorio anti-contraffazione, presentata questa mattina nell’auditorium della Camera di Commercio di Firenze. Con 12 video i ragazzi hanno realizzato delle vere e proprie pubblicità contro la falsificazione delle merci per raccontare, prima di tutto ai loro coetanei, che acquistare prodotti contraffatti genera danni sociali, economici e alla salute. Nel corso della mattinata, gli studenti hanno anche assistito allo spettacolo “tutto quello che sto per dirvi è falso” con Tiziana Di Masi. 

Il primo premio è andato a un gruppo di studenti della IVB dell’Istituto Enriques di Castelfiorentino con un video basato sui messaggi Whatsapp, al secondo posto la III D del liceo scientifico Rodolico di Firenze con il video che evidenzia le differenze fra contraffatto e originale, terza la IV RIM dell’Istituto Salvemini Duca D’Aosta con un video che mette in luce i danni della contraffazione. Il giudizio della commissione scelta dall’Osservatorio anti-contraffazione sarà affiancato anche dal voto sui social. Infatti, fino al 27 maggio sarà possibile mettere mi piace ai video preferiti, all’Interno dell’evento creato sulla pagina Facebook della Camera di Commercio di Firenze.

«I bellissimi lavori dei ragazzi – ha detto Leonardo Bassilichi, presidente Camera Commercio Firenze - sono la testimonianza di quanto impegno è stato messo nell’affrontare un tema a volte scomodo. Guai a far passare l’idea che la contraffazione tutto sommato può essere tollerata... e gli studenti l’hanno detto chiaramente: ai loro coetanei e anche alle famiglie. Il messaggio contraffazione uguale criminalità è passato in modo chiaro ed è un bene anche per tutte le nostre imprese che ogni giorno giustamente rispettano le regole».

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