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Disabilità, a "Terra Equa" i gilet nati nel laboratorio protetto

Una linea di gilet realizzata da alcuni ospiti con disabilità del laboratorio di Open Group insieme a 9 studenti del corso di Fashion design dell’Accademia di Belle arti. Il 29 aprile a Bologna la sfilata a “Rivestiti! La moda di fare un’altra economia” promossa dal Festival del commercio equo e dell’economia solidale

26 aprile 2018

No brand marakanda sacco

BOLOGNA - Una linea di gilet realizzati dagli utenti del laboratorio protetto Marakanda insieme agli studenti del corso di Fashion design dell’Accademia di Belle arti di Bologna. È il progetto “No brand like Marakanda”, iniziativa dell’atelier espressivo gestito da Open Group che, nel 2017, ha coinvolto la giovane fashion designer Miriam Gardoni, e che, quest’anno, invece vede la partecipazione di 9 studenti dell’Accademia di Belle arti. “Da qualche anno, in Accademia è attivo un corso di Fashion design che è in sintonia con il -percorso che facciamo a Marakanda di cucito, moda e design – spiega Michela Gadani di Open Group – L’idea è stata, quindi, quella di coinvolgere gli studenti per realizzare gilet ispirati dai motivi grafici di Marakanda”. La linea che ne è nata sarà presentata il 29 aprile alle 17 attraverso una sfilata nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo a Bologna all’interno di “Rivestiti! La moda di fare un’altra economia”, iniziativa promossa da Terra equa, il Festival del commercio equo e dell’economia solidale di Bologna (28-29 aprile). “In passerella ci saranno alcuni utenti di Marakanda, che ci tengono molto a essere presenti, alcuni studenti e modelli professionisti – spiega Gadani – È un po’ il nostro stile: questo lavoro è frutto della collaborazione di tante parti e anche la sfilata sarà di tutti”.

Nelle creazioni presentate, il gilet si arricchisce di maniche, esibisce una coda ricamata o reinterpreta in modo ironico i corpetti in pelle dei bikers mostrando una mucca serigrafata sul retro. “Ogni studente ha realizzato 2 gilet, utilizzando stoffe di recupero del laboratorio o vecchi gilet rivisitati – continua Gadani – Il leit motiv è quello delle stampe serigrafiche con i disegni degli utenti del laboratorio. Nella linea che ne è nata c’è sia la cifra stilistica degli studenti che la creatività più spontanea dei nostri utenti”. Sono 5/6 gli utenti che hanno partecipato al progetto con i loro disegni, poi stampati in serigrafia. Gli studenti che hanno partecipato coordinati dalle docenti Rossella Piergallini e Nedda Bonini con il supporto di Haydee Lara Espinoza sono Elahe Armshodeh, Giovanna Rosa Cariello, Melissa Chirdo, Alessandro Falce, Giorgia Gioia, Barbara Miele, Divina Nuzzo, Delfina Rava e Giada Scalco.

Il laboratorio protetto Marakanda di Open Group si trova a Borgonuovo di Sasso Marconi, si rivolge ad adulti con disabilità psico-fisica (sono una ventina gli ospiti) ed è un atelier in cui si producono abiti, opere d’arte, di design e di arredo. La filosofia è quella della slow production che pone al centro la persona e considera una ricchezza le capacità di persone con disabilità formate nel rispetto delle loro potenzialità. (lp)

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