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Povertà, alle Cucine popolari arriva la colazione solidale

Dall’11 aprile in via Sacco a Bologna si offrono caffellatte, yogurt e biscotti. Il 3 maggio la colazione solidale arriva anche in via Berti, dove il 29 aprile si pranza con il ristorante Sale Grosso. Il 1° maggio pranzo a Palazzo d’Accursio offerto dai sindacati: tra gli ospiti anche 100 utenti delle Cucine

27 aprile 2018

BOLOGNA – Caffellate, yogurt e biscotti. È la colazione solidale che, per due giorni alle settimana dalle 9 alle 10, viene offerta agli ospiti delle Cucine popolari aperte presso il Centro sociale Italicus di via Sacco a Bologna. “Per iniziare bene la giornata e offrire un’ulteriore occasione di vita sociale”. L’idea è quella di allargare le colazioni anche alle altre Cucine: dai primi di maggio aprirà anche in Bolognina presso il Centro sociale Fondo Comini, di fronte alle Cucina popolare del Battiferro e il 3 maggio inaugura anche in quella aperta al Centro sociale Saffi, in via Berti. “Per l’inaugurazione abbiamo invitato anche il sindaco e il vescovo – annuncia Roberto Morgantini, vice presidente di Piazza Grande e fondatore delle Cucine popolari – per coinvolgerli in questa iniziativa positiva: sarebbe bello se si allargasse anche ad altri centri sociali o alle parrocchie. È un modo per creare relazioni sociali”. Oltre a fare colazione, gli utenti delle Cucine popolari avranno la possibilità di leggere il giornale: “Ho chiesto ai quotidiani locali, la Repubblica, il Resto del Carlino e Corriere di Bologna, un abbonamento – aggiunge Morgantini – Così chi viene qui a prendere il caffè, può dare un’occhiata anche alle notizie del giorno”. 

Il 29 aprile alle Cucine popolari di via Berti (Centro sociale Saffi) il pranzo sarà preparato dallo staff di cucina del ristorante Sale Grosso di Marco Giardini (da 5 anni presente sulla Guida Michelin). Antonella Mavilla, Alice Ferrari ed Eugenio Giacomini prepareranno un pranzo a base di orecchiette con cozze, vongole e cicoriella e insalata di baccalà e gazpacho, per concludere con una torta paradiso al limone. Il pasto sarà servito dalle 12.30 alle 14.30 e sarà gratuito per gli ospiti della Cucina popolare, mentre per chi vorrà partecipare il costo è di 25 euro che andranno come sottoscrizione all’attività che le Cucine rivolgono alle persone in difficoltà. 

Come ogni anno, il primo maggio, i sindacati Cgil, Cisl e Uil organizzano per la festa del lavoro un pranzo nel cortile di Palazzo d’Accursio in cui invitano autorità e personalità pubbliche, con 100/120 posti riservati agli ospiti delle Cucine popolari. Il pasto è preparato dalle Cucine popolari e offerto dai sindacati ed è aperto a chi vuole partecipare: il contributo andrà interamente alle Cucine popolari. (lp)  

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