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Carcere, in Toscana piano per prevenire i suicidi

Al via programma di informazione e formazione diretto a tutti gli operatori coinvolti, in particolare quelli più a diretto contatto con la quotidianità dei detenuti. Dal 2012 al 2017 nelle prigioni toscane sono avvenuti 23 suicidi

27 aprile 2018

- FIRENZE – Un piano di prevenzione del suicidio in carcere. La Toscana, con una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta, ha recepito il Piano nazionale di prevenzione del suicidio in cella, varando ora il proprio "Piano per la prevenzione delle condotte suicidarie nel sistema penitenziario per adulti della Toscana, e linee di indirizzo per i Piani locali". Il Piano, che è stato sottoscritto dal Provveditore dell'Amministrazione penitenziaria per la Toscana e l'Umbria, da rappresentanti dell'Agenzia regionale di sanità (Ars) della Toscana e dai referenti per la salute in carcere delle tre Asl toscane, comprende anche gli strumenti clinici utili per gli operatori sanitari al fine di individuare il livello di rischio suicidario dei detenuti negli istituti penitenziari della Toscana.

Per essere attuato, il Piano necessita di un articolato e sistematico programma di informazione e formazione diretto a tutti gli operatori coinvolti, in particolare quelli più a diretto contatto con la quotidianità dei detenuti, per aumentare la consapevolezza e fornire elementi di conoscenza teorica e operativa, che consentano di adottare comportamenti e interventi adeguati ed efficaci, sia nel momento della prevenzione che nelle situazioni di emergenza. Il Piano, finanziato con 32.900 euro per attività di formazione e per un'indagine epidemiologica curata dall'Ars sullo stato di salute nelle carceri, impegna le Asl a redigere, entro tre mesi dall'approvazione del Piano, concordemente con l'amministrazione penitenziaria e avvalendosi dei propri referenti per la salute in carcere, il Piano locale per la prevenzione delle condotte suicidarie negli istituti penitenziari del proprio territorio.

Relativamente ai numeri, la Toscana, con 16 istituti per adulti e 2 per minori, rappresenta una delle regioni con il maggior numero di strutture detentive presenti sul territorio italiano. Al 31 dicembre 2017 erano presenti 3.281 detenuti adulti, di cui 129 donne (3,7%) e 1.617 cittadini stranieri (49,6%). Complessivamente la percentuale di affollamento risulta inferiore al 5%, ma si registra una grande disomogeneità territoriale, con strutture (tra cui Sollicciano a Firenze), dove il valore è molto elevato. Dal 2012 al 2017, nelle strutture detentive della Toscana sono avvenuti complessivamente 23 suicidi: 7 nel 2012, 1 nel 2013, 5 nel 2014, 3 nel 2015, 6 nel 2016, 1 nel 2017. Molto più numerosi i tentati suicidi: dal 2012 al 2017, sono stati 737: 211 nel 2012, 162 nel 2013, 112 nel 2014, 132 nel 2015, 125 nel 2016, 103 nel 2017.

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