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Senegalese licenziata, l’imprenditore fiorentino: “L’assumo io”

A lanciare la proposta su Facebook è Massimo Mattei, ex assessore comunale nella giunta Renzi. “Se vorrà venire a Firenze sarò ben lieto di prenderla con me a lavorare. E fin da ora mi metto in contatto con la prefettura di Ancona per dare a lei un'opportunità”

04 maggio 2018

FIRENZE - "Se vorrà venire a Firenze sarò ben lieto di prenderla con me a lavorare. E fin da ora mi metto in contatto con la prefettura di Ancona per dare a lei un'opportunità". E’ la proposta lanciata a Fatima - donna senegalese che sarebbe stata licenziata da una casa di riposo di Senigallia per motivi legati al colore della sua pelle – da Massimo Mattei, ex assessore al Comune di Firenze nella giunta Renzi, attualmente imprenditore impegnato nel settore dell'assistenza agli anziani. La proposta è stata lanciata attraverso un post su Facebook, in cui Mattei scrive: “Al razzismo si dice no. Sempre". E poi: “Che un anziano possa offendere un'operatrice non mi stupisce. Capita. Che un'azienda si pieghi al razzismo sì, mi stupisce e mi indigna. Mi fa anche rabbia e schifo”.

La vicenda. Alcuni anziani si sarebbero lamentati per il colore della sua pelle. Così a Fatima Sy, 40enne di origini senegalese, residente da 15 anni a Senigallia (Ancona), dopo un periodo di prova non è stato confermato il contratto. Ma in mattinata, una volta appresa la notizia, si è fatto avanti proprio Massimo Mattei. Che ha offerto alla donna la possibilità di lavorare.

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