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Madri equilibriste, Save the Children: "Serve Piano di sostegno alla genitorialità"

Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children: “È fondamentale passare da interventi spot e una tantum, sostanzialmente inefficaci, ad un piano strutturato di sostegno, mettendo finalmente in rete le diverse risorse disponibili, a livello regionale, nazionale ed europeo”

09 maggio 2018

ROMA - L’Indice diffuso da Save the Children in occasione delle Festa della mamma offre un quadro più ampio di come la situazione delle mamme in Italia sia ancora ferma a molti anni fa. L’organizzazione evidenzia come manchino dei miglioramenti strutturali, soprattutto al Sud, dove il carico di cura grava ancora troppo sulle spalle delle donne e dove l’occupazione femminile è ai minimi storici. Inoltre, si sottolinea la necessità di  un Piano Nazionale di sostegno alla genitorialità, con misure a sostegno del percorso nascita e dei primi “mille giorni” di vita dei bambini, che consolidi il sistema di tutela delle lavoratrici e promuova l’introduzione del “family audit” nel privato, che garantisca servizi educativi per la prima infanzia a tutti, come approfondito dall’Istituto degli Innocenti, rafforzando, nell’ambito dell’attuazione della riforma del sistema integrato 0-6 anni, l’offerta complessiva di accoglienza di bambini di meno di tre anni, anche ottimizzando gli investimenti e ristrutturando parte degli ambienti delle scuole di infanzia, che prevedibilmente non saranno utilizzati pienamente a causa del progressivo minor numero di bambini in quella fascia di età (3-5 anni).

Afferma Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children: “L’Italia si colloca nella fascia dei paesi più avanzata al mondo per quanto riguarda l’assistenza sanitaria alla maternità. Tuttavia, anche sul piano strettamente sanitario, si registrano sensibili differenze territoriali e, in termini più ampi, la maternità rappresenta ancora una sfida nella quale le madri sono vere e proprie equilibriste tra la vita privata e il mondo lavorativo. È fondamentale passare da interventi spot e una tantum, sostanzialmente inefficaci, ad un piano strutturato di sostegno, mettendo finalmente in rete le diverse risorse disponibili, a livello regionale, nazionale ed europeo”. 

Save the Children sostiene mamme e bambini con Fiocchi in Ospedale e Spazi Mamme. In Italia Save the Children realizza numerosi progetti a sostegno delle donne in gravidanza e delle neomamme. Dal 2012 in 8 Ospedali italiani, Save the Children ha avviato il progetto Fiocchi in Ospedale che supporta e favorisce l’incontro tra professionisti di settore e neomamme o donne in gravidanza. Uno spazio dove le mamme possono trovare sostegno alla gravidanza, consigli e indicazioni perché il bambino fin dai primi giorni sia accolto in un ambiente sano e protetto.
Il progetto è presente nei reparti maternità degli ospedali Sacco e Niguarda di Milano, Ospedale Cardarelli di Napoli, Ospedale Maria Vittoria di Torino, Policlinico di Bari, San Camillo, San Giovanni e Gemelli di Roma. Ieri, in occasione della Festa della Mamma, il progetto è stato inaugurato anche presso le Cliniche San Pietro AOU di Sassari assieme a UISP. Quello di Sassari è il terzo ospedale per grandezza presente nella regione. Dal 2012 il Progetto Fiocchi in Ospedale ha raggiunto 27.750 persone e preso in carico 981 bambini.

A Torino, Milano, Roma, Napoli, Bari e Palermo Save the Children ha aperto 8 Spazi Mamme, dove i genitori possono trovare sostegno alla genitorialità e alla cura dei propri figli. Il progetto mira a contrastare gli effetti della povertà minorile e prevenire la povertà educativa. Al 2017 il Progetto Spazio Mamme ha raggiunto 14.319 adulti e 12.186 minori.

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