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Firenze, mozione comunale su Sollicciano: “Nel carcere nulla è cambiato”

Un gruppo di consiglieri comunali ha presentato una mozione per chiedere al sindaco risposte concrete sui disagi del penitenziario fiorentino: “Se le cose non cambiano tanto vale chiudere un carcere dove garantire il rispetto della Costituzione è impossibile".

09 maggio 2018

- FIRENZE - "Sollicciano: è ora di passare ai fatti. Dopo mille promesse, un consiglio comunale in cui sono stati presi impegni precisi, ci siamo recati ancora una volta all’interno del carcere per constatare che nulla è cambiato. A questo punto è indispensabile concretizzare con sollecitudine e cura gli impegni presi o, giunti a un anno dalle elezioni comunali, ammettere che si è solo inteso far campagna elettorale a spese di chi a Sollicciano vive e lavora". Così dichiarano il capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Massimo Lensi, dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”, che oggi a Palazzo Vecchio della situazione del carcere fiorentino hanno parlato in conferenza stampa insieme al cappellano di Sollicciano Don Vincenzo Russo.

"E’ stato mantenuto l’impegno di destinare ai detenuti il 5% degli impieghi nei pubblici appalti? Il sindaco dia delle risposte in Consiglio comunale – attaccano Grassi e Lensi –. E che dire dell’area trattamentale e del potenziamento del personale necessario? Quando verrà ripristinata la sorveglianza dinamica? Sarà possibile riprenderla almeno nel periodo estivo per tamponare il disagio del caldo torrido nelle celle?
Le domande potrebbero continuare ancora, urgono risposte concrete. Se continueranno a mancare, l’unica azione sensata da intraprendere sarà quella di chiudere Sollicciano, una struttura dove garantire il rispetto della Costituzione è pressoché impossibile".

Per tutti questi motivi il gruppo Firenze riparte a sinistra in Consiglio comunale ha deciso di presentare una mozione, scritta grazie al contributo di tutte e tutti coloro che hanno partecipato alle visite dentro il carcere di Sollicciano. “Auspichiamo una discussione rapida e positiva del testo e delle proposte da noi avanzate nei confronti dei vari soggetti competenti e che abbiamo detto durante il Consiglio aperto dello scorso anno e ripetuto oggi nella mozione presentata”. 

 

 

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