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Carcere: le favole dei detenuti diventano un motion comic

Ricca di collaborazioni la seconda edizione di "Fiabe in Libertà”, progetto realizzato nella casa circondariale di Montacuto dagli operatori di Radio Incredibile, Musicandia e del Laboratorio Minimo Teatro. Al lavoro anche gli studenti del liceo artistico di Ascoli Piceno

14 maggio 2018

ANCONA – “Un viaggio tra le storie dell’infanzia, quando gli errori non avevano nomi e ci si poteva ancora inventare chi e cosa diventare”. Tornano le Fiabe in Libertà scritte dai detenuti e diffuse fuori dal carcere, nel progetto lanciato nelle Marche dall’associazione culturale Radio Incredibile. Torna la potenza della scrittura e il suo carisma assoluto, quando le parole infrangono i muri e superano tutte le barriere.
Dopo il successo del primo audiolibro, il progetto si presenta rinnovato e con significative contaminazioni: prima fra tutte la collaborazione degli studenti del Liceo artistico ‘Osvaldo Licini’ di Ascoli Piceno.
“Da un carcere a un liceo artistico, dal sogno della Fiaba alla tecnica del Motion Comic – spiega Claudio Siepi, responsabile del Laboratorio di Idee di Radio Incredibile -. Tutto questo è stata la seconda edizione di Fiabe in Libertà. Le Fiabe sono diventate voce, le voci un audiolibro, le immagini un Motion Comic. E tutto ha trovato spazio in un sito dedicato (www.fiabeinliberta.it): quello che d’ora in poi ospiterà tutta questa magia”.

Il progetto nasce nel 2015 nella casa circondariale di Montacuto (Ancona) e, nell’anno successivo, coinvolge anche quella di Ascoli Piceno. I detenuti scrivono i racconti e gli operatori di Radio Incredibile, Musicandia e del Minimo Teatro li aiutano a trasformarli in un audiolibro, affidando ad un dispositivo magnetico il forte desiderio di cullare con la voce e con la musica i propri figli lontani, la sera, prima di dormire.
E’ così che i dialetti, le inflessioni, gli accenti e i pensieri si fondono in una stessa storia, dando vita ai personaggi e speranze agli autori.
“Fiabe in Libertà – spiega Siepi - è un progetto realizzato grazie alla Fondazione Cariverona, nell’ambito di Esodo, il programma vicino ai percorsi giudiziari di inclusione socio-lavorativa per detenuti, ex detenuti e persone in misura alternativa. La seconda edizione è stata ideata, curata e seguita grazie alla collaborazione della Casa circondariale di Montacuto, in particolare dell’Area educativa e del personale di sicurezza”.

“Fiabe in libertà 2.0” raccoglie quattro storie scritte tra le sbarre, illustrate dai ragazzi della quarta classe del corso di Arti figurative, diventate un Motion Comic grazie agli studenti della quinta classe di Arti multimediali dello stesso Istituto. Il training teatrale e la costruzione delle storie e dei personaggi sono stati seguiti dal Laboratorio Minimo Teatro mentre Musicandia ha realizzato le attività di audio-engineering e post-produzione. La realizzazione web è stata realizzata dallo studio di Patrizia Principi, che ha curato nella precedente edizione 1.0 l’interfaccia del dispositivo multimediale e Hacca Edizioni ha seguito la realizzazione editoriale.
“Abbiamo consegnato le fiabe scritte dai detenuti ai ragazzi del liceo artistico – racconta Claudio Siepi – e loro hanno realizzato le tavole. Hanno scelto una storia e ci hanno fatto un motion comics, la forma di animazione che combina elementi pittorici e animazione. Ora stiamo già lavorando alla terza edizione. Ed è bello immaginare un progetto che inizia in un carcere e finisce in una scuola”. (Teresa Valiani)

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