"Evadere" con il cinema, a Brescia i detenuti presentano i film al pubblico

Dal 17 maggio al 10 giugno si svolge “Prison for human rights”, una rassegna nel Cinema Nuovo Eden e negli spazi del carcere di Verziano a Brescia. A due delle proiezioni saranno i reclusi stessi a introdurre i film per il pubblico

15 maggio 2018

MILANO - Quindici detenuti di Brescia parteciperanno alla rassegna cinematografica “Prison for human rights”. Sei proiezioni, organizzate dal 17 maggio al 10 giugno, dentro le sale del Cinema Nuovo Eden e negli spazi della Casa di reclusione di Verziano. A due di queste proiezioni saranno i reclusi stessi a introdurre i film per il pubblico. Come i detenuti immortalati nel documentario “Dustur”, del regista Marco Santerelli, girato nella biblioteca del carcere di Bologna, dove quelli musulmani si confrontano con insegnati e volontari sui valori della Costituzione italiana, dell'islam e delle primavere arabe. 

La rassegna è promossa da Fondazione Brescia Musei – Cinema Nuovo Eden, la Camera penale della città lombarda, Ufficio del garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia e Associazione carcere e territorio onlus. Tra le pellicole selezionate, “Félicité”, la lotta di una madre per il diritto alla salute del figlio nel Congo contemporaneo; “Harvest”, docu-musical sullo sfruttamento nei campi dell'Agro Pontrino e “Pitza e datteri” una commedia che narra la vicenda di una moschea abusiva di Venezia sgomberata per lasciare spazio a dei collettivi femministi. Ci sono anche due opera che raccontatno un tentativo di evasione, sì, ma dal proprio Paese più che da un penitenziario. È lo Sri Lanka in guerra civile a fare da sfondo a “Deeepan. Una nuova vita” dove tre migranti fingono di essere una famiglia per raggiungere Parigi. Mentre “Mediterranea” racconta di Ayiva che dal Burkina Faso arriva a Rosarno per raccogliere le arance. Il programma completo della rassegna è su www.nuovoeden.it. (Francesco Floris)

© Copyright Redattore Sociale