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Gaza, l'appello di 40 ong italiane: il premier Gentiloni condanni le violenze

"Appello urgente" della Piattaforma delle ong italiane in Mediterraneo e Medio Oriente. "Condannare pubblicamente l'uso sproporzionato della forza e immediata cessazione dell'assedio della Striscia di Gaza"

15 maggio 2018

ROMA - La Piattaforma delle ong italiane in Mediterraneo e Medio Oriente, tra cui Terre des Hommes, in una nota lancia un "appello urgente" al Primo ministro Paolo Gentiloni e al ministro degli Affari esteri Angelino Alfano affinche' "condanni pubblicamente l'uso sproporzionato della forza e chieda l'immediata cessazione dell'assedio della Striscia di Gaza, che da oltre dieci anni colpisce circa due milioni di persone costringendole a condizioni di vita insostenibili e a subire punizioni collettive". La Piattaforma punta il dito contro "la deliberata uccisione da parte di Israele di civili avvenuta ieri, 14 maggio, nella Striscia di Gaza", sottolineando che tale episodio "non puo' restare impunito".

"Amnesty International - scrivono ancora i responsabili - l'ha definita 'un'aberrante violazione del diritto internazionale e dei diritti umani'. La conta di morti e feriti parla gia' di 55 vittime, tra cui 5 bambini e 1 bambina, e oltre 2.700 feriti, molti dei quali dovranno convivere con disabilita' croniche vista l'impossibilita' di ricevere adeguata assistenza medica a causa del collasso del sistema sanitario della Striscia di Gaza, soffocata dall'assedio che Israele ha imposto da oltre 10 anni. Non c'e' acqua potabile, mancano sangue, medicine ed elettricita'". "La furia dei droni e dei proiettili israeliani ha colpito deliberatamente anche i giornalisti (inclusa la troupe di 'Al Jazeera'), ferendone almeno 11. Queste inaccettabili violazioni del diritto alla vita, alla salute, alla liberta' di espressione e di manifestazione devono essere immediatamente fermate".

Alle autorita' italiane la Piattaforma chiede inoltre che l'Italia promuova "un canale umanitario che consenta il trasferimento sia a livello locale che internazionale della popolazione della Striscia di Gaza che necessita di cure mediche, sia a causa dei recenti attacchi che per altre malattie non curabili nella Striscia". "Proponga in sede di Unione Europea il ritiro degli Ambasciatori degli Stati membri come gesto di condanna dell'uso illegale della forza e delle continue violazioni del diritto internazionale. Inoltre, che i Paesi dell'Unione, quali Austria, Romania e Repubblica Ceca, che hanno adottato una posizione sullo status di Gerusalemme discordante dalla posizione ufficiale dell'UE, siano chiamati a fornire chiarimenti su tale condotta di fronte al Parlamento Europeo". Si domanda poi che venga ribadito "che, nei negoziati futuri con i Paesi orientati all'adesione all'UE, come Macedonia, Serbia, Montenegro e Albania, venga tenuta in debita considerazione la loro posizione non-allineata alla posizione dell'Unione Europea circa lo status della citta' di Gerusalemme".

Infine, la rete di ogn chiedono alle istituzioni italiane di farsi promotrici "dell'immediata sospensione dell'Accordo di Associazione tra Israele e Unione Europea nel quadro della Politica Europea di Vicinato condizionata alla cessazione dell'uso della forza e dell'assedio della Striscia di Gaza", e che solleciti il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite affinche' "predisponga l'urgente invio di una factfinding mission al fine di assicurare la raccolta di prove circa la commissione di crimini internazionali da trasmettere alla Corte Penale Internazionale per porre fine al clima di impunita' finora prevalente". (DIRE)

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