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Firenze, i giovani tossicodipendenti diventano falegnami e riscoprono se stessi

Nella comunità semiresidenziale Villa Lorenzi, i ragazzi con difficoltà seguono un laboratorio di artigianato, che adesso rischia di chiudere per mancanza di fondi. Lanciata campagna di crowdfunding con l’aiuto della Fondazione Il Cuore si scioglie

16 maggio 2018

FIRENZE – I giovani tossicodipendenti lavorano per diventare artigiani e riscoprono se stessi. E’ il senso del laboratorio di falegnameria e restauro promosso da Villa Lorenzi, la comunità semiresidenziale fiorentina che accoglie persone con problemi di dipendenza da alcol, droghe, azzardo. Per continuare l’esperienza del laboratorio, a rischio chiusura per mancanza di fondi, Villa Lorenzi lancia un crowdfunding col supporto della Fondazione Il Cuore si scioglie, che raddoppierà i fondi raccolti. L’obiettivo è arrivare a 10mila euro, per finanziare il laboratorio per almeno un anno di tempo. La raccolta fondi avverrà attraverso la piattaforma Eppela e attraverso cene ed eventi promossi sul territorio dalla Fondazione. Per raccogliere i fondi ci sono 40 giorni di tempo, fino al 23 giugno (info su www.eppela.com/progettipensaticonilcuore).

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Zaira Conti, presidente dell’associazione Villa Lorenzi – è aiutaer i nostri ragazzi a credere in loro stessi e scoprire le loro capacità. Per questo abbiamo puntato sui laboratori manuali dove i ragazzi possono iniziare e finire un lavoro e dove possono capire di essere capaci di fare qualcosa nella loro vita. I nostri ragazzi, attraverso il lavoro che li gratifica e gli dà stima, scoprono dentro di loro qualcosa di bello che gli altri non gli hanno mai fatto vedere”.

Il progetto verrà sostenuto anche dai Postini fiorentini, che consegneranno gratuitamente a Firenze le ricompense di Villa Lorenzi per le persone che doneranno su Eppela.
“La nostra azione di sostegno attraverso il crowdfunding – ha detto Claudio Vanni della Fondazione Il Cuore si scioglie – ha l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle richieste di sostegno che arrivano dal territorio”.

 

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