:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Dragon Boat, malati di tumore in canoa lungo l’Arno

La manifestazione arriva per la prima volta in Italia, coinvolgendo i pazienti oncologici provenienti da 18 paesi del mondo che si sfideranno in una gara non competitiva a colpi di remi

17 maggio 2018

- FIRENZE – Quattromila persone da 18 paesi del mondo, molti delle quali con operazioni di tumore alle spalle, parteciperanno dal 6 all’8 luglio a Firenze al Dragon Boat Festival, manifestazione non competitiva di canottaggio lungo le acque dell’Arno. Dalla sua istituzione nel 2005, il festival ha toccato Canada, Australia e Stati Uniti e adesso arriva per la prima volta in Italia. Protagoniste saranno soprattutto le donne, molte delle quali con trascorsi di tumore al seno.

Utilizzata da oltre vent’anni come strumento riabilitativo per le donne in tutto il mondo, l’attività del Dragon Boat, imbarcazione di origine orientale con testa e coda di drago composta da un equipaggio di 22 persone, costituisce una tipologia di riabilitazione alternativa fuori dagli schemi tradizionali che raccomandavano un limitato uso del braccio. I partecipanti dell’edizione fiorentina, promossa in collaborazione con Comune e Regione Toscana, saranno suddivisi in 120 squadre. Comitato promotore sul territorio sarà Firenze in rosa Onlus.

"Firenze fornirà una cornice straordinaria ad un evento di questa portata che arriva per la prima volta in Europa e che la Regione ha deciso di sostenere", ha detto l’assessore regionale alla salute e allo sport Stefania Saccardi - La precedenza è da attribuire non tanto all'aspetto puramente sportivo ma a quello legato alla lotta che tutte queste persone, come tante altre migliaia in tutto il mondo, si sono trovate ad affrontare. E che spesso sono riuscite a vincere. La Toscana, come abbiamo visto pochi giorni fa presentando i dati della ricerca dell'Associazione italiana di oncologia medica, sta portando avanti ormai da anni un lavoro sempre più rilevante sugli screening, sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore, ed i risultati ottenuti sono molto incoraggianti. Ospitare questo evento rappresenta un motivo di orgoglio in più proprio per i valori che ne stanno alla base".

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa