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Papa Francesco annuncia 14 nuovi cardinali e chiede pace in Terra Santa

Saranno nominati il 29 giugno: "La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa". Al Regina Coeli il Pontefice ha poi invocato la pace per la Terra santa e si è detto vicino al popolo del Venezuela, stremato dalla grave crisi politica, economica e sociale

20 maggio 2018

ROMA – “Sono lieto di annunciare che il 29 giugno, terrò un Concistoro per la nomina di 14 nuovi Cardinali. La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra”. Lo ha annunciato Papa Francesco al Regina Coeli. 

box Ecco i nomi dei nuovi cardinali. Louis Raphaël I Sako – Patriarca di Babilonia dei Caldei;  Luis Ladaria – Prefetto de la Congregazione per la Dottrina della Fede; Angelo De Donatis – Vicario Generale di Roma; Giovanni Angelo Becciu – Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e Delegato Speciale presso il Sovrano Militare Ordine di Malta; 5. Konrad Krajewski – Elemosiniere Apostolico; Joseph Coutts – Arcivescovo di Karachi;  António dos Santos Marto – Vescovo Leiria-Fátima; Pedro Barreto – Arcivescovo di Huancayo; Desiré Tsarahazana – Arcivescovo di Toamasina; Giuseppe Petrocchi – Arcivescovo de L’Aquila; Thomas Aquinas Manyo – Arcivescovo di Osaka.; Sergio Obeso Rivera – Arcivescovo Emerito di Xalapa; Toribio Ticona Porco – Prelato Emerito di Corocoro; Aquilino Bocos Merino – Claretiano. 

"Aiutare il popolo stremato del Venezuela". “Desidero dedicare nuovamente un particolare ricordo all’amato Venezuela. Con l’aiuto dello Spirito Santo, tutti si adoperino nella ricerca di soluzioni giuste, efficaci e pacifiche alla grave crisi umanitaria, politica, economica e sociale che sta stremando la popolazione, evitando la tentazione del ricorso a qualsiasi tipo di violenza”. Lo ha detto Papa Francesco dopo il Regina coeli. “Incoraggio le Autorità del Paese ad assicurare il rispetto della vita e dell’integrità di ogni persona, specialmente di quelle che, come i detenuti, sono sotto la loro responsabilità”. 

Gerusalemmme, "invochiamo la riconciliazione". “Fratelli e sorelle, la Pentecoste ci porta col cuore a Gerusalemme. Ieri sera sono stato spiritualmente unito alla veglia di preghiera per la pace che ha avuto luogo in quella Città, santa per ebrei, cristiani e musulmani. E oggi continuiamo a invocare lo Spirito Santo perché susciti volontà e gesti di dialogo e di riconciliazione in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente”. 

“Dolore per Gaza, Spirito Santo porti pace in Terra Santa". “Gaza: come suona doloroso, oggi, questo nome. Lo Spirito cambi i cuori e le vicende e porti pace nella Terra santa”. (DIRE)

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