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Stragi di Capaci e Via d'Amelio: studenti pronti per #PalermoChiamaItalia

Tanti gli studenti presenti domani all'evento di commemorazione a Palermo. Più di mille studenti sulla Nave della Legalità, destinazione Palermo. Per non dimenticare

22 maggio 2018

- ROMA - Sono partiti questa mattina in treno i ragazzi del liceo Galvani di Bologna che si imbarcheranno sulla Nave della Legalita', destinazione Palermo. Passeranno la notte con piu' di mille altri loro coetanei e il 23 maggio, tutti insieme, celebreranno il ventiseiesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d'Amelio. La giornata nazionale #PalermoChiamaItalia e' un'occasione per commemorare i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e le donne e gli uomini delle loro scorte: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina. L'evento iniziera' il 23 mattina nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, sede del maxi processo. Dopodiche' due cortei confluiranno sotto l'albero di via Notarbartolo, intitolato a Falcone, per proseguire la manifestazione.

Mentre aspettano il treno che li portera' verso Roma e da li' a Civitavecchia, diregiovani.it ha chiesto loro come si sentono e che aspettative hanno. "Sicuramente sara' una bella esperienza", dice uno degli studenti, mentre il suo compagno di viaggio spiega: "Sono molto contento di essere qua, anche se ho dovuto saltare un paio di verifiche, che e' un bene ma anche un male perche' poi dovro' recuperare. Pero' ne vale la pena". Alla domanda se c'e' qualcosa che li interessa di piu' uno dei ragazzi ha risposto: "Io sono molto interessato a visitare l'aula bunker perche' e' simbolica e quindi sono curioso".

Il Percorso di educazione alla legalita' del Liceo Galvani e' iniziato mesi fa, in collaborazione con l'universita' LUISS e con il supporto e la supervisione di un professore di diritto (materia non curriculare al Galvani). Con i docenti della LUISS gli studenti hanno fatto alcuni incontri riguardo i diversi aspetti della legalita', le varie manifestazioni e sfumature in cui si puo' trattare. Ne e' nato un elaborato finale, in forma di video presentazione in cui i ragazzi e le ragazze recitano dei passi di opere e autori per loro rilevanti, con l'accompagnamento musicale di una chitarra acustica, suonata dal docente di musica dei corsi scolastici pomeridiani. I ragazzi che partiranno con la Nave della Legalita' sono stati selezionati tra quelli che durante l'anno hanno scelto percorsi scolastici di approfondimento sulle istituzioni, le politiche di partecipazione e la cittadinanza attiva. Non e' tanto una partenza quindi ma piuttosto un arrivo e il coronamento di un percorso strutturale previsto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca.

Tra i tanti studenti presenti all'evento ci saranno anche i ragazzi dell'istituto 'Morano' di Caivano che raggiungeranno con la Nave della Legalita' il capoluogo siciliano. "Abbiamo studiato la storia dei due magistrati e della loro scorta, erano degli eroi e rimangono fonte d'ispirazione per noi, speriamo che il piccolo video-ricordo che abbiamo preparato per ricordarli piaccia", dice Francesco. Gli studenti infatti hanno preparato con entusiasmo un lavoro per la giornata che ripercorre l'attivita' dei due magistrati, lavoro che ha portato docenti e ragazzi a confrontarsi su legalita' e memoria in questi giorni di preparativi. "Non vedo l'ora di fare questa esperienza che reputo unica per l'opportunita' di potermi confrontare con gli altri compagni di tutta Italia. Parlarne a scuola e' stato comunque utilissimo. Dobbiamo parlare di mafia, soprattutto a scuola" sottolinea Francesca.

I sei studenti dell'istituto saranno accompagnati dalla professoressa Tavilla. Anche la preside Eugenia Carfora sprona i suoi ragazzi ad attivarsi per la legalita', valore della vita: "Soprattutto dobbiamo imparare tutti a non essere indifferenti, a impegnarsi, e prendere esempio da coloro che hanno lottato e continuano a lottare, anche se probabilmente hanno sofferto nel farlo, ma bisogna avere anche il coraggio di soffrire delle volte. E' compito della scuola ricordare questi uomini, che sia un modo per sancire che la scuola e' il luogo dove la memoria dev'essere custodita, in primis dagli studenti". E gli studenti non hanno dubbi sul messaggio che vogliono lanciare: "Caivano non e' solo quella parte di cui si sente parlare sui giornali, ci siamo anche noi, in questo caso in prima fila e fianco a fianco contro le mafie". (DIRE) 

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