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#palermochiamaitalia, la nave della legalità sbarca in Sicilia

Palermo chiama e le scuole rispondono. Sono arrivati ora in Sicilia urlando il nome di 'Giovanni e Paolo' i mille studenti a bordo della Nave della Legalita' per la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Ad accoglierli, oltre a migliaia di altri ...

23 maggio 2018

ROMA - Palermo chiama e le scuole rispondono. Sono arrivati ora in Sicilia urlando il nome di 'Giovanni e Paolo' i mille studenti a bordo della Nave della Legalita' per la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Ad accoglierli, oltre a migliaia di altri ragazzi delle scuole siciliane, anche il presidente della Camera, Roberto Fico, insieme a Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della fondazione omonima e il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.

Durante le prime ore della traversata notturna da Civitavecchia, i ragazzi hanno ascoltato chi la mafia l'ha combattuta sul campo e chi ancora ne porta le ferite sulla propria pelle. Tra loro Tina Montinaro, vedova dell'agente Antonio, e Claudia Loi, sorella di Emanuela - la prima agente della scorta donna a essere uccisa per mano mafiosa - ha ribadito quanto siano importanti iniziative come queste a sostegno della legalita' cosicche' non debba piu' essere necessario morire per difendere certi valori. Quindi, i ricordi di Pietro Grasso, in prima linea (era giudice a latere) nel maxi processo contro Cosa nostra insieme a Falcone e Borsellino. Quest'ultimo, dopo aver raccontato ai ragazzi il lato umano dei due magistrati, ha voluto lanciare anche un monito ai ragazzi su tante questioni ancora non risolte: "Ci sono ancora tante cose che dobbiamo accertare, tanti misteri intorno alle stragi. La storia dei nemici della mafia uccisi solo dalla mafia ha bisogno di altre importati acquisizioni". (DIRE)

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