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A Firenze il microcredito di quartiere aiuta chi è in difficoltà

Nella zona delle Piagge, tra case popolari e disagi, il fondo etico aiuta le persone nelle spese di tutti i giorni. "Non siamo una banca, ma una realtà di prossimità, eroghiamo fondi ai cittadini del nostro quartiere". Dal 2000 concessi 219 prestiti per un totale di 449 mila euro

23 maggio 2018

FIRENZE - C’è la madre che non può curare i denti del figlio, c’è il padre che non gli può comprare i libri per la scuola, c’è la famiglia che non fronteggia più le bollette sempre più care, c’è la coppia che rinuncia a mettere al mondo un figlio. E poi c’è il lavoratore che avrebbe bisogno di un motorino (anche usato) per raggiungere il lavoro, c’è quello che rischia di chiudere il laboratorio perché l’affitto è sempre più oneroso. 

A volte il confine della dignità vale poche centinaia di euro. Il crinale che divide la serenità dal baratro è questione di banconote. Soprattutto alle Piagge, quartiere alla periferia nord di Firenze, dove le case popolari disegnano il panorama, dove il degrado sociale rischia di aggredire l’anima della gente. E dove il Fondo Etico e Sociale salva la vita delle persone, quasi sempre italiani in difficoltà.

Il Fondo Etico e Sociale delle Piagge è nato nel 2000 come esperienza di finanza alternativa critica: critica nei confronti di un sistema bancario e finanziario lontano dalle persone e “mosso esclusivamente da interessi economici” come spiegano i responsabili del Fondo etico. Ma anche esperienza critica “nei confronti di un sistema sociale che più che dare strumenti di autodeterminazione rende sempre più dipendenti da meccanismi di assistenza”.

Dalla sua nascita ad oggi hanno aderito al fondo 217 persone, sovvenzionandolo anche con cifre importanti. Complessivamente sono stati raccolti 162 mila euro, cifra che ha permesso di fare 219 prestiti per un totale di 449mila euro. Il Fondo Etico eroga prestiti per tramite della cooperativa finanziaria MAG 6 di Reggio Emilia e raccoglie denaro attraverso la cooperativa sociale Il Cerro, espressione della Comunità di Base delle Piagge di don Alessandro Santoro. Chiunque lo desideri può aderire al Fondo Etico semplicemente versando la quota minima di capitale sociale pari a 25 euro (tutti i depositi sono infruttiferi). Il denaro raccolto viene depositato presso la cooperativa finanziaria MAG 6 che opera secondo principi etici e di solidarietà. Questa, dietro indicazione dell’assemblea del Fondo Etico e con la garanzia fideiussoria della cooperativa Il Cerro, indirizza il denaro verso finanziamenti che rispondono alle necessità del quartiere.

“Non siamo una banca” rivendicano con orgoglio i fondatori del microcredito. Qui l’insolvenza è praticamente impossibile, almeno che il creditore non venga a mancare. “Siamo una realtà di prossimità spiega Maria Chiara Manetti, responsabile del Fondo etico - eroghiamo fondi soltanto ai cittadini del nostro quartiere, che conta circa 9mila persone, ci conosciamo tutti, seguiamo le persone in quanto tali, le accompagniamo nel percorso di credito e di solvenza, parliamo con loro, analizziamo i loro bisogni”. A coloro che chiedono un prestito, non viene chiesta alcuna busta paga, né tanto meno il permesso di soggiorno. Tutto è basato sulla fiducia, che viene sempre ripagata.

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