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Consultazioni al via: Conte al lavoro sulla squadra di governo

Il presidente del Consiglio incaricato incontra i gruppi parlamentari di Camera e Senato. La composizione dell'esecutivo è in larga parte già delineata, ma si lavora ancora sulle caselle, in particolare quelle più delicate. Salvini agli Interni, Di Maio al Lavoro, nodo Savona all'Economia. "Alla base della mia azione il contratto di governo"

24 maggio 2018

ROMA - Partite nella Sala dei Busti di Montecitorio le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, con i gruppi parlamentari di Senato e Camera. L’uomo scelto da Matteo Salvini e Luigi Di Maio come premier (ma in quota M5S), che come di prassi ha accettato con riserva, si è proposto come “l’avvocato -difensore del popolo italiano” ed ha annunciato che il suo sarà “il governo del cambiamento, un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli gli interessi di tutti gli italiani”. “Fuori da qui – ha detto - c’è un paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte”

-“Il mio intento – ha detto ieri Conte accettando l’incarico -  è di dar vita a un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato, nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone e mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi, europee e internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri paesi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano, sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità”. "Se riuscirò a portare a compimento l'incarico - ha spiegato Conte dopo aver incontrato il presidente Mattarella - esporrò alle Camere un programma basato sulle intese tra le forze politiche di maggioranza". Alla base dell'azione governativa, dunque, il "contratto di governo" firmato - dopo un lavoro di limatura durato nel tempo - da Movimento 5 Stelle e Lega.

Al centro del dibattito di queste ore  le ipotesi sulle personalità che andranno ad assumere la guida dei ministeri tra cui quello, ritenuto centrale, delll’Economia: forte la discussione sul nome dell'economista Paolo Savona. Ed è proprio la definizione delle squadra che potrebbe far slittare i tempi del nuovo governo. Tra i nomi circolati, a parte Salvini all'Interno e Di Maio al Lavoro (e Sviluppo Economico), ci sono quelli di Giampiero Massolo agli Esteri, Elisabetta Trenta alla Difesa, Alfonso Bonafede alla Giustizia, Giulia Grillo alla Salute, con Giancarlo Giorgetti sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Si fa il nome di Simona Bordonali, già assessore della Lombardia alla sicurezza, protezione civile e immigrazione nella giunta Maroni, al ministero della Famiglia (che dovrebbe anche assorbire le politiche di sostegno alla disabilità, su cui Salvini ha puntato molto in campagna elettorale) e quello di Vincenzo Spadafora, già presidente di Unicef Italia e primo Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, per cui si ipotizza un ruolo anche come Sottosegretario. Di Maio ha confermato di avere, con Salvini, "già delineato, sostanzialmente, l'assetto della squadra", nel suo "senso politico", ma che sui nomi e sui tempi per la definizione del nuovo governo "dipende dall'interlocuzione tra Conte e il Presidente della Repubblica". "C'e' - dice a sua volta Salvini - un'interlocuzione sana con il presidente Conte e immagino che il presidente poi, nei prossimi giorni, si confrontera' con il Quirinale".

Avvocato cassazionista del Foro di Roma, Giuseppe Conte attualmente è professore ordinario di Diritto privato all’Università di Firenze ed è stato componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nato a Volturara Appula (Foggia), è residente a Roma. Il prof. Giuseppe Conte, oltre ad essere Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, è stato anche Presidente della Commissione disciplinare e, tra gli altri incarichi, ha coordinato l’istruttoria che, recentemente, ha condotto alla destituzione del consigliere di Stato Bellomo, per i suoi comportamenti inappropriati con le allieve dei corsi di preparazione alla magistratura.
(RS-DIRE)

Sui temi del contratto vedi anche gli alrticoli in Rs, L'Agenzia di Redattore sociale:

 

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