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“A canestro con i Bradipi”, in piazza per provare il basket in carrozzina

Seconda edizione per l’iniziativa promossa dalla Polisportiva I Bradipi di Bologna per far conoscere la disciplina e reclutare nuovi atleti. Saldutto (presidente): “Tutti possono giocare, anche i normodotati”. Il 27 maggio in piazza Re Enzo

24 maggio 2018

I bradipi

BOLOGNA – Quanto è lontano il canestro di un campo da basket quando sei seduto su una sedia a ruote? È possibile scoprirlo grazie a “A canestro con i Bradipi”, la seconda - edizione della manifestazione promossa dalla Polisportiva I Bradipi di Bologna che si terrà in piazza Re Enzo il 27 maggio a partire dalle 15. “Perché in piazza? Perché vogliamo far vedere a tutti il basket in carrozzina e dare la possibilità di provarla, per far capire cosa vuol dire tirare a canestro quando sei seduto su una sedia a ruote”, spiega Germano Pepoli, direttore sportivo della squadra. Il basket in carrozzina è una disciplina praticata da chi ha problemi motori, ma anche i normodotati praticarlo, come sottolinea Biagio Saldutto, presidente della Polisportiva: “Il disabile fa fatica a giocare in piedi, ma il normodotato può giocare da seduto. Basta provare”. La manifestazione in piazza sarà anche un’occasione per reclutare nuovi atleti. “Non abbiamo molte richieste – continua Saldutto – perché manca una conoscenza della disciplina e c’è un timore da parte delle famiglie di far giocare i loro figli. Poi quando iniziano, si appassionano”. 

Nata dal movimento del basket in carrozzina bolognese grazie all’impegno dell’ex Coordinamento sport handicap in collaborazione con il circolo Giuseppe Dozza, la Polisportiva I Bradipi Circolo Dozza Asd è nata ufficialmente nel 2011 ma è a partire dalla stagione 2004/2005 che il basket in carrozzina è stato accolto al Circolo Dozza. “Quando abbiamo iniziato i giocatori erano 4, tra cui mio figlio – racconta Pepoli – e i primi atleti li abbiamo coinvolti con il passaparola, fermando la gente per strada o al supermercato. E poi grazie ai progetti con le scuole”. Adesso le squadre sono 2: 9 atleti nella giovanile e 10 in quella che gioca nel campionato di serie B, tra loro c’è anche una ragazza. Nel corso degli anni la giovanile è cresciuta molto, a oggi ha vinto tre scudetti. 

La manifestazione di domenica è sponsorizzata da Ottobock e Wellspect, ha il patrocinio del Comune di Bologna ed è sostenuta dal Comitato italiano paralimpico. “Obiettivo del Cip è far conoscere lo sport paralimpico e avvicinare un numero sempre maggiore di persone disabili alla pratica sportiva – dice Roberto Cristofori, delegato Cip Emilia-Romagna per Bologna – I Bradipi sono un esempio da copiare e replicare il più possibile”. (lp)

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