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Carcere, la Giornata del Cuore all’isola di Gorgona

Evento di solidarietà sabato 26 maggio nell’isola carcere dell’arcipelago toscano. Preghiera multiconfessionale e partita di calcio

25 maggio 2018

FIRENZE – Evento di solidarietà sabato 26 maggio all’isola di Gorgona, che ospita “La Giornata del cuore” promossa dall'Associazione Onlus Olimpiadi del Cuore in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, gli Enti locali territoriali, sostenuta dal Vescovo di Livorno. Il programma della giornata si apre con un momento di preghiera multiconfessionale e prosegue con la partita del Cuore-torneo Coppa della Pace disputata tra squadre di detenuti presenti sull’isola e campioni dello sport e dello spettacolo.

Il pranzo del Cuore è preparato da chef stellati con la partecipazione degli studenti della scuola alberghiera di Massa Carrara e di detenuti interessati a partecipare ai corsi di formazione per cuochi e camerieri che prossimamente saranno attivati presso la casa di reclusione dell’isola, grazie al protocollo siglato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Toscana e l’Ufficio scolastico regionale.

Presenti il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Santi Consolo, il Vescovo di Livorno e numerose autorità istituzionali del territorio, l’evento di solidarietà offre l’occasione per presentare il “Progetto Gorgona” attivato dalla Struttura Organizzativa di Coordinamento delle Attività Lavorative del DAP per la riqualificazione dell’isola con finalità turistico ricettiva, attraverso il lavoro dei detenuti.

L'isola di Gorgona, dal lontano 1869, è sede di un complesso penitenziario che consente un impiego significativo di detenuti in attività lavorativa all’aperto legate all'agricoltura, alla pastorizia e alla vinificazione. Il Progetto Gorgona, quindi, mira a creare professionalità che si traducono in una serie di lavorazioni e di servizi per l’accoglienza turistica, la ristorazione e un centro soggiorno. Le strutture deputate all’accoglienza e alla ristorazione sono state ristrutturate con la mano d’opera dei detenuti.

 

 

 

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