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Firenze, il Master Chef dei migranti: cous cous contro tagliatelle

A Sesto Fiorentino, i richiedenti asilo del centro di accoglienza sfidano gli autoctoni in cucina. I piatti migliori saranno scelti dai commensali, che potranno partecipare al pranzo con un'offerta libera

25 maggio 2018

Master chef, rifugiato Toscana

FIRENZE – A Sesto fiorentino arriva il Master Chef dei migranti e si chiamerà Master Cas, in riferimento ai centri di accoglienza straordinaria in cui sono accolti i profughi. Sarà una sfida fra tagliatelle ai funghi (rigorosa ricetta tradizionale toscana) da una parte e cous cous in salsa vegetariana (dalla tradizione africana) dall'altra. L'appuntamento è per domani, sabato 26 maggio, dalle 18 alle 21 in p.zza Ginori a Sesto Fiorentino.

- La singolare gara vede una competizione piatto contro piatto, salsa contro salsa, fra la tradizione della cucina locale e quella importata da giovani provenienti dal continente africano. A giudicare però non ci saranno i nuovi guru dei programmi di cucina, ma più democraticamente i palati di persone normali che con un'offerta libera per un giorno (almeno) potranno sentirsi i nuovi Cracco. Toccherà infatti a una giuria popolare decidere la palma del migliore piatto e quindi del cuoco (o della cuoca) da premiare. Insomma una giuria popolare che assaggia e vota quello che gli è piaciuto di più. Ai vincitori andranno in premio buoni spesa offerti dai negozianti del centro commerciale naturale di Sesto Fiorentino.

Le persone che vogliono partecipare, in cambio di una un'offerta libera, saranno dotati di posate e due cartoncini, uno rosso e uno blu con cui votare la squadra prescelta. Infatti a Master Cas (proprio come a Master Chef) le squadre, miste, saranno due, rossa e blu. I due gruppi sono composti dai migranti accolti nel centro di accoglienza Il Gerlino, che hanno appena concluso il corso di formazione Ristorazione e sala presso il Circolo La Rinascita, realizzato da Co&So e cooperativa Il Cenacolo, da scout, e dai membri delle associazioni di volontariato del territorio. E la sfida, ovviamente, sarà fra un menù di cucina tipica toscana e uno africano. Da una parte pasta fresca (tortelli e tagliatelle) con ragù e sugo ai funghi dall'altra salsa vegetariana, cous cous e banko.

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