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Conte rinuncia all'incarico, Mattarella convoca Cottarelli

Giuseppe Conte rimette l’incarico esplorativo nelle mani del Presidente Mattarella, che ha convocato per domani mattina Carlo Cottarelli. Il Capo dello stato: “Nessuno puo’ sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo". VIDEO

27 maggio 2018

ROMA - Giuseppe Conte rimette l’incarico nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che parlando al paese chiarisce punto per punto tutti i passaggi che hanno portato alla situazione di questa sera. "Ho rimesso il mandato che mi era stato conferito dal Presidente della Repubblica Mattarella di formare il governo del cambiamento. Ringrazio il Presidente della Repubblica per avermi conferito il mandato il 23 maggio e ringrazio gli esponenti delle due forze politiche, Luigi Di Maio per i 5 stelle e Matteo Salvini per la Lega, per avere indicato il mio nome. Vi posso assicurare di aver profuso il massimo sforzo, la massima attenzione, per adempiere a questo compito, e vi posso confermare di averlo realizzato in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato”, dice Conte.

Nessuno puo’ sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo che viene definito del cambiamento, al contrario ho accompagnato con attenzione questo tentativo nel rispetto delle regole della Costituzione” spiega il Presidente della Repubblica dal Quirinale. Parlando delle richieste di voto giunte nelle ultime ore si tratta di una “decisione che mi riservo di prendere, doverosamente sulla base di quanto accadra’ in Parlamento. Nelle prossime ore assumero’ un’iniziativa”,  conclude il Capo dello Stato che in un passaggio del suo discorso chiarisce: "Pur consapevole che questo mi avrebbe attirato osservazioni critiche, ho accolto la proposta per l'incarico di presidente del Consiglio superando ogni perplessita' sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da presidente non eletto in Parlamento, e ne ho accompagnato con piena attenzione il lavoro per formare il governo".  

"Questo pomeriggio - ha detto - , il professor Conte, che apprezzo e ringrazio, mi ha presentato le sue proposte per i decreti di nomina dei ministri, che come dispone la Costituzione devo firmare assumendomene la responsabilita' istituzionale. In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha mai subito ne puo' subire imposizioni". 

Il nodo Paolo Savona all’Economia. "Ho condiviso e accettato tutte le proposte dei ministri, tranne quella del ministro per l'Economia. - dice Mattarella - La designazione del ministro dell'Economia costituisce sempre un messaggio immediato di fiducia o di allarme per gli operatori economici e finanziari. Ho chiesto per quel ministero l'indicazione di un esponente politico della maggioranza, coerente con l'accordo di programma, un esponente che al di la' della stima e della considerazione, non sia visto come sostenitore di una linea piu' volte manifesta che potrebbe provocare probabilmente o addirittura inevitabilmente, la fuoriuscita dell'Italia dall'euro, cosa ben diversa dall'atteggiamento vigoroso nell'ambito dell'unione europea per cambiarla in meglio dal punto dei vista italiano. A fronte di questa mia sollecitazione ho constatato con rammarico indisponibilita' a ogni altra soluzione, e il presidente del Consiglio incaricato ha rimesso il mandato".

La lista dei ministri. Su facebook Luigi Di Maio pubblica i nome della "squadra di governo che domani mattina poteva giurare al Quirinale". "Ecco la lista dei ministri che Conte ha portato al Quirinale: presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio. Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ministri senza portafoglio: ai rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta Riccardo Fraccaro. Alla Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Agli Affari regionali e autonomie Enrica Stefani. Ministro per Il Sud Barbara Lezzi. Ministro per la Disabilita' Lorenzo Fontana. Ministro per gli Affari Esteri Luca Giansanti. Ministro per la Giustizia Alfonso Bonafede. Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Ministro dell'Economia e finanze Paolo Savona. Ministro delle politiche agricole Gianmarco Centinaio. Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Mauro Coltorti. Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli. Ministro della Salute Giulia Grillo. Sottosegreterio alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti".  

Intanto Mattarella ha convocato per domani mattina Carlo Cottarelli.

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