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Governo, dalla parte di Mattarella: "Inaudite reazioni e toni"

Azione Cattolica: "Misura nel modo di condurre il confronto politico". Cgil: "Nessuno s'azzardi a pensare una guerra alle istituzioni". Cisl: "La politica metta al centro gli interessi del paese". Articolo 21: "Noi stiamo con Mattarella". Acli: "Avanti nel rispetto delle regole". Arci: "Clima avvelenato"

28 maggio 2018

ROMA - La rinuncia all'incarico di Giuseppe Conte, che ha fatto saltare l'ipotesi di un governo tra Lega e Movimento 5 stelle, e la decisione - motivata in un discorso puntuale al paese - del Capo dello Stato Sergio Mattarella di convocare l'economista Carlo Cottarelli (l'incontro è previsto per oggi alle 11,30) aprono un nuovo fronte della crisi, che passa dalla richiesta di impeachment da parte del M5s del Presidente della Repubblica. Molte e immediate le reazioni.

-Stima e gratitudine al Presidente Mattarella viene dall’Azione Cattolica Italiana. “La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, in questo passaggio così difficile per la vita del nostro Paese, esprime stima e gratitudine per il Presidente Sergio Mattarella, stigmatizzando i toni degli attacchi di cui è fatto oggetto da più parti. Infatti, al di là delle legittime differenze di opinione circa le scelte politiche da cui dipende il bene dell’Italia, dovrebbe essere evidente per tutti che il Presidente Mattarella ha sempre dimostrato, e ha ulteriormente confermato in questi ottanta e più giorni che ci separano dalle elezioni di marzo, un altissimo senso delle istituzioni e un fermo rispetto della volontà popolare". "In questo frangente, - si legge in una nota - la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana si rivolge a tutte le forze politiche perché ritrovino misura nel modo di condurre il confronto politico e sappiano esercitare un ancora maggiore senso di responsabilità istituzionale, per il bene del Paese. Come abbiamo già fatto nei mesi scorsi, chiediamo inoltre a tutti gli italiani, a partire da noi stessi, di compiere ogni sforzo possibile per affrontare questa difficile fase storica con un forte senso del Bene comune e del rispetto reciproco, perseguendo la ricerca non pregiudiziale di ciò che rappresenta l’autentico interesse dell’Italia e promuovendo un reale confronto con le opinioni di ciascuno. Perché la politica torni a essere costruzione di un futuro comune".

Acli: “Si vada avanti nel rispetto delle regole”
. Un appello alle forze politiche affinché si persegua un clima di serenità per un confronto costruttivo nell’interesse del Paese: lo rivolge la presidenza nazionale delle Acli dopo la rinuncia dell’incarico di Conte. Le Acli esprimono “gratitudine” al presidente Mattarella “per aver preservato le istituzioni e aver messo in luce la vera posta in gioco: l’Europa e la tutela degli interessi italiani, soprattutto delle fasce più deboli”. Afferma Roberto Rossino, presidente nazionale del le Acli: “La democrazia non è soltanto un concetto astratto ma si declina concretamente nella vita, nelle scelte e nei gesti che si realizzano nelle istituzioni e nel rapporto di queste con le persone. Il nostro auspicio è che si vada avanti nel rispetto delle regole, mettendo al centro le condizioni di vita delle persone, con i loro diritti e i loro doveri. Il nostro appello si rivolge al senso di responsabilità di tutti i cittadini italiani, affinché si ritrovi la giusta serenità che ci consenta di andare avanti nel rispetto della nostra storia”.
“In tutta questa vicenda sono venute alla luce due idee diverse di democrazia e di futuro, e la loro attuale inconciliabilità – conclude -. La prima nasce dalla Costituzione che ha generato la democrazia, tutelato la volontà del popolo tenendo conto delle relazioni tra gli Stati e che ci ha portato in Europa. E’ questa la strada che vogliamo continuare a percorrere per perseguire il bene comune dell’Italia”.

“Sono inaudite le reazioni ed i toni nei confronti del presidente della Repubblica.  - scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan - Bisogna avere fiducia nel ruolo di garanzia istituzionale e di arbitro di Mattarella. La politica metta al centro gli interessi del paese, delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati. Ora occorre responsabilità da parte di tutti”. E sempre su twitter la Cgil nazionale scrive: "Rispetto per la #Costituzione. Difendiamo prerogative Presidente Repubblica e istituzioni democratiche. Nessuno s'azzardi a pensare una guerra alle istituzioni". Il sindacato chiede "decisioni rapide per l'economia e il lavoro". “Gli interessi di lavoratori, pensionati, giovani, disoccupati siano a 1^ posto", conclude.

L’Arci "esprime profonda preoccupazione per i toni minacciosi usati in queste ore complesse da Lega e Cinque Stelle, con affermazioni che suonano come eversive e irresponsabili, contribuendo ad alimentare un clima avvelenato che non giova alla nostra democrazia. La soluzione dell’attuale crisi politica deve essere trovata all’interno dei perimetri della Costituzione. Il Presidente Mattarella ha agito nel pieno rispetto dei suoi poteri e nei limiti dell’alto incarico che ricopre. In questo grave momento di crisi istituzionale, in cui si sta operando una delegittimazione delle istituzioni repubblicane e dei poteri ad esse attribuiti dalla nostra Costituzione, l’Arci esprime solidarietà e vicinanza al Presidente della Repubblica Mattarella".

"Noi stiamo con il Presidente Mattarella perche' la sua biografia e la sua storia di tutela della Costituzione, di legalita' e di liberta' non puo' essere derubricata o usata a piacere quando conviene". E' quanto afferma il presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi chiamando alla mobilitazione per sostenere il presidente e difendere la Costituzione. "Quanto sta accadendo in questo momento ci preoccupa, ci angoscia e ci spinge a prendere posizione - sottolinea Borrometi - affinche' sia chiaro che nessuno possa pensare di trascinare in una perenne campagna elettorale il ruolo terzo, imparziale e imprescindibile esercitato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La nostra associazione "Articolo21", con il presidente Federico Orlando ed il portavoce Giuseppe Giulietti, ha promosso, anni fa, una grande manifestazione con un unico vessillo: il nostro Tricolore. Sarebbe il caso, oggi, di riprendere quel vessillo che rappresenta tutti ed andare oltre i tweet della rete per manifestare vicinanza attiva e reale al Presidente Mattarella". "Noi ci siamo e chiediamo a tutte le Associazioni, i Sindacati, i Movimenti di prendere posizione per la difesa della Costituzione che, in queste ultime inedite e delicate vicende, e' stata pienamente difesa e rispettata dal Presidente della Repubblica" conclude il presidente di Articolo 21.

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