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Carcere, a Sollicciano 6 detenuti su 10 sono malati

Secondo la rilevazione dell’Agenzia regionale di sanità, il 62,1 per cento dei detenuti del penitenziario fiorentino presenta almeno una patologia, molto spesso di tipo psichico. L'allarme di Donvito e Lensi

28 maggio 2018

- FIRENZE - Il 58,7% della popolazione detenuta in Toscana è affetta da almeno una patologia, un dato che nel caso del carcere fiorentino di Sollicciano sale al 62,1%. La rilevazione, effettuata dall’Agenzia regionale di sanità, mostra che i disturbi psichiatrici continuano a rappresentare il gruppo di patologie più diffuse (38,5%), seguiti dalle malattie infettive e parassitarie (16,2%). In diminuzione, invece, i disturbi dell’apparato digerente che interessano il 9,5% dei detenuti mentre aumentano le malattie del sistema cardiocircolatorio (15,5%) e del metabolismo (12,1%). 

Dal 2008, anno della riforma, la competenza sulla sanità in carcere spetta alla Regione Toscana. Secondo Vincenzo Donvito (Presidente nazionale ADUC) e Massimo Lensi (Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”), “in questi dieci anni poco o nulla si è concretizzato a livello di prevenzione o della formazione del personale specializzato, specialmente in campo psichiatrico. Qualcosa è stato fatto a livello di presidi interni, che dovrebbero però essere implementati e resi attivi per l’intera durata della giornata; in una istituzione totale è infatti impensabile il contrario”. 

“Nello specifico del carcere fiorentino di Sollicciano – dicono Donvito e Lensi - i dati della rivelazione della Ars ci offrono ulteriori e gravi motivi per insistere nell’invitare le strutture e le istituzioni competenti ad aprire con la città un serio e approfondito dibattito sul futuro dell’istituto. Un istituto che difficilmente è riformabile e che deve dimostrare di essere in grado di migliorare la qualità di vita dei detenuti e dei lavoratori. Altrimenti, lo ribadiamo, sarebbe meglio pensare alla sua dismissione”.

 

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