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Scuola, messaggi contro il bullismo nella "bottiglia parlante"

A Scandicci 300 studenti di Istituti Comprensivi e Istituti Superiori hanno partecipato all’iniziativa "Sguardi oltre" al teatro Aurora. Dentro le bottiglie, che richiamano quelle consegnate al mare per trasportare messaggi, tante possibili soluzioni per i problemi quotidiani da affrontare in classe

29 maggio 2018

FIRENZE – Si chiama “Sguardi Oltre. Esperienze ai confini del quotidiano” ed è il progetto curato dall'Associazione Mani altri sguardi. Il progetto, sostenuto e patrocinato dal Comune di Scandicci, Assessorato all’Istruzione, ha coinvolto oltre 300 studenti di diversi Istituti Comprensivi e Istituti Superiori del territorio comunale. Il percorso educativo, anziché affrontare in via emergenziale il fenomeno del bullismo e varie forme di discriminazione multipla, ha inteso trattare tali questioni in modo obliquo, attraverso strumenti apparentemente estranei e laterali (dalle geografie del quotidiano alle tecnologie) e tuttavia centrali per la risoluzione del problema. Una serie di laboratori e workshop, unitamente alla ricerca, ha permesso ai partecipanti di considerare in modo nuovo, senza parlarne direttamente, il problema pressante e ubiquo delle discriminazioni multiple, al fine di comprenderne i processi relazionali, affettivi, sociali e culturali sottesi.

Attraverso la ricerca i ragazzi hanno avuto modo non solo di portare allo scoperto problemi e bisogni del loro quotidiano, ma hanno anche saputo trovare risposte e soluzioni creative alle domande da loro stessi poste. Da tutte le idee emerse e dal confronto avuto in diverse classi, gli studenti-ricercatori hanno ideato e coprogettato una bottiglia digitale per migliorare i processi di comunicazione e facilitare esperienze di contatto fisico, di espressione individuale tra persone e generazioni diverse. È stato così realizzato il prototipo di "bottiglia parlante", in seguito testata con i ragazzi.

La bottiglia digitale, protagonista assoluta dell’evento al Teatro Aurora, è esito di tutte le attività svolte nelle classi e ricorda i messaggi in bottiglia, consegnati al mare per essere trasportati dalle onde: al medesimo oggetto, in certo senso, è stato affidato il compito di attraversare l’oceano che oggi separa le persone, a partire da quelle che vivono vicine le une alle altre ma che raramente fanno esperienza di contatto. La bottiglia è stata creata per essere un attivatore di processi di convivenza e di nuove forme di comunicazione.

“L’educazione dei ragazzi e la crescita dei cittadini più giovani passano attraverso mille canali – dice l’assessora alla Pubblica Istruzione Diye Ndiaye – il progetto Sguardi Oltre nelle nostre scuole ha reso gli alunni e gli studenti protagonisti di un percorso che affronta problematiche come le discriminazioni multiple e il bullismo con risposte legate alle modalità comunicative tra persone, cercando così soluzioni più concrete e significative e superando gli approcci esclusivamente emergenziali ai diversi problemi”.

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