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Dal Sia al Rei, con il Reddito di cittadinanza alle porte

Col primo numero del 2018 della rivista Welfare Oggi dedicata alle politiche sociali diretta da Gianfranco Marocchi, un Focus sulle misure contro la povertà attive in Italia. Disponibile online, il testo aiuta a capire rischi e opportunità per le politiche contro l’indigenza con i contributi di Tangorra, Rossini, Gori, Mesini e altri

31 maggio 2018

 

welfare oggi

 ROMA - Per qualcuno potrà sembrare anacronistico parlare ancora di Sia e Rei (rispettivamente Sostegno per l’inclusione attiva e Reddito di inclusione) con un Reddito di cittadinanza che bussa alle porte di Montecitorio, eppure oltre a rappresentare ancora le uniche due misure attive contro la povertà assoluta, il Rei è la prima misura strutturale del suo tipo e rappresenta non solo il frutto di un confronto con il terzo settore, ma anche un punto di riferimento proprio per le future iniziative contro la povertà. A questi due strumenti è dedicato un Focus (disponibile online) nel numero di gennaio e febbraio del 2018 di Welfare Oggi, la rivista di Maggioli Editore diretta da Gianfranco Marocchi in collaborazione con il network Blu. Un testo che “fa il punto, a circa un anno e mezzo dall’introduzione del Sia e poi del Rei, su caratteristiche, criticità e prospettive delle misure di contrasto alla povertà”, spiega il testo. L’approfondimento arriva proprio nel momento in cui il Rei apre all’universalismo, con il superamento delle impostazioni categoriali, e tenta di rafforzare i servizi territoriali, mentre sullo sfondo, lo scenario politico non appare ancora definito, facendo slittare così anche l’ipotesi di avere il reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5 stelle in tempi brevi. 

Col primo numero di Welfare Oggi del 2018, che inaugura la nuova veste grafica, si torna quindi a parlare di povertà ad un anno dall’introduzione del Sia a cui la stessa rivista aveva dedicato un approfondimento proprio nel primo numero del 2017. Nel recente Focus, invece, sono le voci dei protagonisti e degli esperti a interrogarsi sul percorso fatto fino ad oggi da questi strumenti, sotto tanti e interessanti punti di vista. Il testo parte con il racconto del percorso fatto dal Sia al Rei grazie al contributo di Daniela Mesini, economista e vicedirettore dell’Area politiche sociali e sanitarie dell’Irs. L’intervista a Raffaele Tangorra, direttore generale per l’Inclusione e le Politiche sociali, aiuta a capire il ruolo di questa “sfida epocale”che rilancia il ruolo dei servizi dopo un lungo periodo arretramento. Liliana Leone, direttore Cevas che per l’Alleanza contro la povertà ha coordinato il rapporto di valutazione dal Sia al Rei, invece, affronta il tema della strutturazione dei servizi sui territori. Luca Fanelli, di ActionAid, si interroga invece sulla relazione tra Servizi sociali e Centri per l’Impiego, che rappresenta uno degli snodi cruciali per il Rei (e, volendo, anche per una futura applicazione dei Reddito di cittadinanza, visto che il M5s ha sempre anteposto il potenziamento dei Centri per l’impiego alla definizione di una nuova misura contro la povertà). Urban Nothdurfter, assistente sociale e dottore di ricerca in sociologia e ricerca sociale, approfondisce il tema della presa in carico all’interno di un intervento contro la povertà, mentre Maurizio Motta, membro della redazione di Welfare Oggi e di Welforum mette in guardia dalle “bucce di banana” su cui il Rei rischia di scivolare. 

Nel testo anche un contributo di Roberto Rossini, presidente delle Acli e portavoce dell’Alleanza contro la povertà, in cui indica una possibile agenda politica per gli anni futuri, affinché la riforma avviata in questo ambito non sia vana. L’intervento di Cristiano Gori, ideatore e coordinatore scientifico dell’Alleanza contro la povertà, chiude il Focus di Welfare Oggi con una riflessione sulla necessità di dar seguito al percorso iniziato e sui rischi che comporterebbero eventuali “stravolgimenti o passi indietro”. “Restano fuori da questo focus molte questioni importanti - spiega la redazione di Welfare Oggi -, in primo luogo le caratteristiche dei progetti di integrazione sociale e lavorativa e il ruolo del terzo settore e della società civile nel costruirli. Si è scelto di rimandare questi temi ad un successivo focus nella seconda parte del 2018, perché si tratta di aspetti in forte evoluzione e soprattutto destinati a svilupparsi in modo significativo con l’utilizzo dei fondi Pon Inclusione – da poco nella disponibilità dei Servizi – e poi della quota di Fondo nazionale per la lotta alla povertà destinati al rafforzamento dei servizi. Welfare Oggi ci ritornerà nei prossimi mesi”. Alla rivista, è possibile abbonarsi direttamente sul sito web dell’editore o contattando il direttore alla mail gianfranco.marocchi@co-blu.it per verificare la possibilità di offerte specifiche.

 

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