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A Milano il raduno delle radio della salute mentale

Nell'ambito di RadioCity uno spazio dedicato alle radio nate nei Centri psico sociali o in altri luoghi di cura. Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar e psicologo: "Permettono alle persone con problemi di salute mentale di rompere l'isolamento". Le emittenti sono una ventina in tutta Italia

02 giugno 2018

MILANO - "La radio permette alle persone con problemi di salute mentale di rompere l'isolamento": Massimo Cirri, noto conduttore di Caterpillar su Radio 2 è anche uno psicologo ed è stato in questi anni uno dei promotori delle radio della salute mentale. Ce ne sono una ventina in Italia, nate nei Centri psico sociali o in altre realtà di cura e che coinvolgono pazienti, educatori, psicologi. Da Radiomenta, "la radio che ti rinfresca la mente" nata con il supporto della milanese Shareradio, a Psicoradio di Bologna, dalla storica Radiofragola, nata nel 1984 a Trieste, a Radio Shock, l'emittente del Dipartimento di Salute Mentale della A.S.L. di Piacenza. Spesso hanno nomi fantasiosi, con palinsesti molto variegati. "Sono macchie di integrazione sociale perché tengono la persona con problemi di salute mentale in un circuito di comunicazione" sottolinea Massimo Cirri. A Milano, da venerdì 1 giugno a domenica 3 giugno, si svolge RadioCity, il festival internazionale delle emittenti. E, nell'ambito del vasto programma del festival che coinvolge oltre 200 radio da tutto il mondo, si terrà domenica anche il raduno nazionale delle radio della salute mentale. "Alcune sono web radio, altre costruiscono programmi che vengono poi trasmessi in Fm da radio locali", ricorda Massimo Cirri.
 
Uno dei drammi per chi ha una malattia mentale è l'isolamento. "In queste persone c'è una sorta di incapacità di comunicare -aggiunge Cirri-. Ed è per questo che la possibilità di fare radio rompe la solitudine, costringe a comunicare". Domenica mattina le radio della salute mentale si danno appuntamento, all'Unicredit Pavilion, per un incontro a cui parteciperanno anche conduttori di radio commerciali. "Sarà un modo per confrontarsi e conoscersi", promette Massimo Cirri. 
 
Radiocity è un festival in cui sono molte le radio legate a temi sociali o luoghi particolari. Ci sono, per esempio, Radio Amatrice, così come numerose webradio di quartiere. Il festival vedrà anche la nascita di Radio Indifesa, la prima rete di web radio creata da Terre des Hommes e Associazione Kreattiva nell’ambito della Campagna Indifesa per il contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere nei confronti delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo. La kermesse internazionale delle radio ha voluto dedicare una postazione in Piazza del Cannone dove si avvicenderanno ai microfoni 15 giovani reporter provenienti da tutta Italia che coinvolgeranno i protagonisti del mondo radiofonico per interrogarli su temi come la violenza e le discriminazioni di genere, il bullismo e il cyberbullismo.
 
Tra le realtà che, condividendo da venerdì a domenica spazi, idee e microfoni, si conosceranno e si contamineranno costituendo l’ossatura di RadioCity ci sono Radio1, Radio2, Radio3, Radio Capital, RDS, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, Radio24, RadioItaliaAnni60, RadioInBlu, Radio Fiume Ticino, Discoradio, HR2 (Croazia), Latvjas Radio (Lettonia), Radio San Marino, Radio Musica, Radio Beckwith, Radio Number One, Radio Lombardia, Radio Popolare, Radio Panda, Radiogiornale Sicilia e Share Radio. Il programma completo è su www.radiocitymilano.it. (dp)

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