:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Sei giovani con sindrome Down al lavoro al Grand Hotel

A Palermo esperienza di inserimento lavorativo per sei persone con sindrome di Down, ai quali è stato rinnovato il tirocinio formativo nel ristorante del Grand Hotel Villa Igiea, nel centro del capoluogo siciliano. Il sindaco Orlando: "La nostra città crede in una visione aperta e condivisa"

02 giugno 2018

PALERMO - Apparecchiano, aiutano in cucina e presentano le pietanza nelle bellissime sale liberty del Grand Hotel Villa Igiea. Sono sei giovani con sindrome di Down per i quali ieri mattina è stato rinnovato per un altro anno il tirocinio formativo di lavoro secondo quanto prevede la legge 68/99. Per alcuni di loro si potrà aprire all'interno dell'albergo di lusso, patrimonio storico artistico di Palermo, anche la possibilità di un contratto di lavoro. A mostrarmi con fierezza la sua targhetta con il nome e il simbolo dell'albergo è Carmelo Comandè, 32 anni. "Mi occupo della preparazione elegante della sala ristorante - dice con soddisfazione -. E' un luogo bellissimo dove mi piace lavorare con tutti i miei colleghi perché mi rende felice". 
 
Svolgendo questo servizio riescono ad avere anche una piccola remunerazione in denaro che imparano a gestire come racconta Emanuela Osso di 30 anni. "Sono molto contenta di potere lavorare in questo posto così importante per la città - dice -. La cosa ancora più significativa è pure che da questo lavoro ricevo dei soldi con cui mi posso comprare ciò che voglio. Tutto questo mi fa stare bene". "Mi diverto molto a lavorare con i miei amici - aggiunge anche Giuseppe Padano di 27 anni - perché ci vogliamo tanto bene. Siamo fortunati rispetto ad altri perché è un posto vicino al mare che a me piace tantissimo". 
 
Presente al momento di festa conviviale con cui si è voluto presentare il progetto, oltre al garante comunale dell'infanzia Lino D'Andrea e al garante regionale delle persone con disabilità Giovanna Gambino anche il sindaco Leoluca Orlando. "Questa è prima di tutto la conferma forte del cambiamento culturale che stiamo vivendo a livello locale - afferma il primo cittadino - come  pure la conferma ulteriore del contributo che alcuni operatori economici più sensibili possono dare a questi giovani e infine la conferma consolidata che la diversità viene accolta con grande spirito di eguaglianza nella nostra straordinaria città che crede in una visione aperta e condivisa. Naturalmente il mio augurio è che questa scelta del gran hotel possa essere seguita anche da altre aziende sia nel settore della ristorazione che in altri ambiti lavorativi". 
 
"Il progetto non sta soltanto servendo a loro - sottolinea Vito Giglio direttore generale di Villa Igiea - ma anche a noi perché la loro presenza all'interno del nostro albergo rimette a posto nella scala dei valori degli aspetti importanti che a volte possiamo dimenticare. In particolare questi ragazzi si sono integrati perfettamente con tutto il team e a beneficiarne siamo stati tutti perché abbiamo ancora tantissimo da imparare da questo mondo del lavoro". "Le persone con disabilità fanno parte del nostro mondo - aggiunge pure Giampiero Mauro responsabile del personale di Villa Igiea - e come tale dobbiamo fare in modo che vengano integrate anche nel lavoro. E' bello potere dare a questi giovani l'opportunità di contribuire alla nostra attività. Li abbiamo trovati molto attenti, puntuali e precisi in quelli che sono i loro compiti e stiamo davvero apprendendo da loro di più di quanto abbiamo potuto finora dare. L'obiettivo è quello di dare continuità al progetto garantendo ad alcuni la possibilità di un contratto di lavoro".
 
"L'inclusione lavorativa è una delle attività che svolge la nostra associazione - sottolinea il presidente Giuseppe Rocca dell'Associazione Famiglie e Persone Down - in base a quanto prevede la legge. In particolare, nel caso in questione, siamo davanti ad un risultato che è frutto di un lavoro sinergico tra operatori, famiglie e azienda. In questo caso abbiamo trovato un'azienda disponibile dove i nostri giovani con grande entusiasmo si stanno sperimentando con successo. In futuro sappiamo per alcuni di loro che ci sarà la possibilità di essere assunti a contratto e questo per noi è davvero un traguardo significativo. Ci riteniamo quindi molto soddisfatti e speriamo che ci siano altre associazioni con cui collaborare per dare sempre più spazio alle persone con disabilità. L'esperienza di Villa Igiea può fare senz'altro da volano e da modello per la eventuale scelta di altre aziende. Grazie all'interessamento dell'associazione AFPD gli inserimenti lavorativi di tipo formativo delle persone con sindrome di Down nell'anno 2017/2018 in Sicilia sono stati in totale 32 e rispettivamente 23  a Palermo, 3 a Bagheria(Pa), 1 ad Agrigento, 2 a Marsala (Tp) e 3 a Catania. (set)
 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa