:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Nonni di comunità, 300 anziani accudiranno 1.000 bambini di famiglie fragili

A Milano gli anziani aiuteranno le famiglie nei cascinali isolati, in Toscana le famiglie monogenitoriali, in Umbria quelle terremotate. E’ il progetto promosso da Auser nell’ambito del quale gli over 65 diventano nonni volontari per accudire i figli senza nonni biologici e con famiglie in difficoltà

06 giugno 2018

FIRENZE – Gli anziani diventano nonni volontari per accudire i figli senza nonni biologici e con famiglie in difficoltà. E’ il progetto ‘Nonne e nonni di comunità’ lanciata da Auser, che coinvolgerà mille bambini 0-6 anni e quasi 500 anziani in tutta Italia. Nello specifico, gli anziani volontari dell’Auser assisteranno i bambini di famiglie monogenitoriali, famiglie di stranieri, famiglie in difficoltà economica, famiglie con fragilità. La rete di sostegno dei nonni affiancherà i bambini sia individualmente che a gruppi, con azioni sia nelle scuole (letture di filastrocche) sia di accompagnamento a scuola, attività ricreativa, accompagnamento allo sport e simili. 

Il progetto, presentato mercoledì mattina all’Istituto degli Innocenti di Firenze è promosso da Auser Lombardia e realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Coinvolgerà quattro regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Vede una vasta rete di 47 partner. In tutto sono coinvolti 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università, una fondazione e 14 associazioni Auser.

Con l’aiuto dei nonni di comunità, adeguatamente formati e preparati, i bambini e i loro genitori potranno contare su un accesso ai servizi del territorio più ampio e flessibile con forme di prolungamento dell’orario. Le sedi Auser verranno utilizzate per accogliere, informare, creare comunità, organizzare momenti di formazione, informazione sulle tematiche inerenti la cura e la crescita del bambino. Saranno inoltre luoghi in cui condividere laboratori e momenti di festa. Tutti gli interventi saranno finalizzati a contrastare l’isolamento socio culturale e la povertà educativa e a prevenire il rischio di deprivazione dei bambini.

Nello specifico, entrando nel merito dei territori, in Lombardia è stato scelto il grande hinterland milanese di Sesto San Giovanni e due comuni della provincia di Cremona dove molte famiglie vivono in cascinali isolati. Nel senese in Toscana si prevedono attività di sostegno a genitori single e famiglie di migranti, in Umbria sono stati scelti piccoli comuni e realtà che stanno accogliendo le comunità terremotate e in Basilicata quattro comuni con problemi di spopolamento e integrazione migranti.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa