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In Terra Santa ed Egitto il pellegrinaggio Unitalsi per la pace

Ideato dalla diocesi di Viterbo e organizzato dall'Unitalsi, si terrà dal 15 al 21 giugno prossimi: un itinerario mai percorso, sulle tracce della Sacra Famiglia per costruire ponti di pace e di dialogo interreligioso. Il presidente Unitalsi Diella: "Favoriamo la presenza di persone con disabilità"

06 giugno 2018

ROMA - Un pellegrinaggio in Terra Santa ed Egitto, per costruire ponti di pace e occasioni di dialogo interreligioso. E' quello che dal 15 al 21 giugno prossimo sarà compiuto da un gruppo di cinquanta persone che ripercorreranno il cammino della Sacra Famiglia così come raccontato nei Vangeli. Si tratta di un percorso nuovo, mai affrontato prima, che prenderà il via da Gerusalemme per poi passare a Betlemme e spostarsi in Egitto, secondo il percorso compiuto da Giuseppe e Maria con il bambino Gesù.
 
L'idea, presentata questa mattina dall'Unitalsi in conferenza stampa presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, "è partita - ha detto il presidente nazionale Unitalsi, Antonio Diella, a RadioInBlu - dal vescovo di Viterbo, che ci ha chiesto di collaborare per la realizzazione del pellegrinaggio, che rappresenta una novità. Ci muoviamo nell'ottica di favorire la presenza delle persone con disabilità, o con malattie, o in situazioni di sofferenza, che vogliono compiere questi percorsi di pellegrinaggio". Un viaggio che ha "un significato come gesto di pace e di riconciliazione, seguendo la strada che ci ha indicato papa Francesco": l'auspicio, ha spiegato Diella, è che il pellegrinaggio possa essere "segno di distensione" che promuova "gesti di dialogo e di riconciliazione in tutto il Medio Oriente".
 
Il pellegrinaggio, nominato “Sulle orme della Sacra Famiglia, costruendo ponti di pace e creando occasioni di dialogo interreligioso”, è organizzato dall'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) in collaborazione con la diocesi di Viterbo, il cui vescovo, monsignor Lino Fumagalli, guiderà il viaggio. Presente anche Anba Barnaba El Soryany, vescovo della diocesi copta ortodossa di San Giorgio, a Roma. Nell'organizzazione anche la Sib, la Società Italiana di Beneficenza presieduta da Eugenio Benedetti, pronipote del fondatore dell'ospedale italiano de Il Cairo.
 
Durante il pellegrinaggio sono previsti una serie di incontri con le massime autorità religiose ed istituzionali. A Gerusalemme, è previsto l’incontro con mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini; al Cairo, dove saranno ospitati presso il Seminario copto cattolico di Maadi, i pellegrini saluteranno Ibrahim Isaac Sidrak, Patriarca cattolico d’Egitto e Papa Tawadros II, Patriarca copto-ortodosso.
 
L'ambasciatore d'Egitto in italia, Hisham Badr, ha parlato di "evento importante che mostra come le distanze tra culture e religioni diverse siano inesistenti". A corredo del pellegrinaggio, a Viterbo, nel Palazzo dei Papi, dai prossimi giorni e fino ad ottobre saranno ospitate - con la collaborazione della Fondazione Caffeina - due mostre: una sulle icone della Chiesa copta e una con le riproduzioni del tesoro di Tutankhamon. Inoltre il festival Caffeina, in programma dal 22 giugno a Viterbo, ospiterà due spettacoli “made in Egitto”, come quello del balletto del Teatro dell'Opera della capitale nordafricana. 
 

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