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Invitare l'amico disabile a una festa? Ecco le "3 buone ragioni"

Jacopo Verardo, 15 enne con disabilità, ha ideato e interpretato lo spot “Non è la solita pubblicità progresso”, per Parent Project. Girato da tre giovani registi con Distrofia di Duchenne, presenta l'inclusione come un “buon affare”

10 giugno 2018

ROMA – E' un”fenomeno alla consolle”, una “locomotiva perfetta per i vostri trenini” ed è capace di "incredibili evoluzioni”: sono i “tre ottimi motivi” per invitare a una festa Jacopo e chi, come lui, ha una disabilità motoria, dovuta magari alla Distrofia di Duchenne. Sono le tre “buone ragioni” che Jacopo Verardo, 15enne di Cordenons (Pn) ha voluto raccontare nello spot “Non è la solita pubblicità progresso” che ha ideato e interpretato per la onlus Parent Project

spot parent project Jacopo Verardo

“Non la solita pubblicità progresso deprimente”, spiega infatti all'inizio del video, subito dopo aver bruscamente interrotto la voce che, piena di tristezza, iniziava la solita desolante denuncia. “Ogni anno, migliaia di ragazzi disabili non vengono invitati alle feste – declamava la voce, mentre il video mostrava Valerio in disparte, mentre i suoi compagni in classe si scambiavano inviti alle feste – E' una situazione davvero triste che...”. Poi lo stop di Jacopo: “Questa non è mica la solita pubblicità progresso deprimente. Ti darò tre buoni motivi per invitarmi a una festa”. E mentre le immagini si spostano dall'aula alla discoteca, Jacopo rivendica con orgoglio le sue capacità e i suoi talenti: perché è su questi, e non sulla commiserazione, che deve fondarsi la vera e piena inclusione. 

Lo spot, ambientato in una classe delle scuole medie, è nato da un'idea dello stesso Jacopo ed è stato girato da tre giovani appassionati di cinema e con esperienza nel settore, che convivono anche loro con la distrofia muscolare di Duchenne: Luca Buccella, Lorenzo Santoni e Carlo Guglielmo Vitale, con la collaborazione tecnica di Arim video. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “AutoNOImia”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della l.383/2000 annualità 2016. Attraverso Auto-NOI-mia vengono sperimentati percorsi innovativi per favorire l’autonomia dei giovani adulti che convivono con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, mirando al tempo stesso a facilitare processi di inclusione sociale e cittadinanza attiva. 

Parent Project onlus è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine di bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l’associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave. (cl)

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