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Toscana, 11 milioni per la conciliazione famiglia-lavoro

L’assessore Grieco: “Una precisa scelta di campo a sostegno delle famiglie toscane ed in favore della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa”

07 giugno 2018

FIRENZE - "Una precisa scelta di campo a sostegno delle famiglie toscane ed in favore della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa", spiega l'assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, presentando la delibera approvata dalla Giunta Regionale che ha stanziato 11 milioni di euro per tale misura.

Un impegno importante, che colloca la Regione Toscana, nel settore dei servizi educativi per la prima infanzia, tra i primi posti a livello nazionale per la qualità e la risposta alle famiglie: sulla base degli ultimi dati disponibili aggiornati al 2017 la percentuale di bambini di età inferiore ai trentasei mesi inseriti nei servizi per la prima infanzia è pari al 36%, in ulteriore aumento rispetto al 35,6% del 2016. "Si tratta - precisa l'assessore - di una misura finalizzata a migliorare ulteriormente l'offerta in favore delle famiglie, garantendo da un lato il funzionamento dei nidi comunali, dall'altro a dare una risposta immediata al problema della lista di attesa nei servizi comunali: le famiglie potranno contare su un intervento utile anche a consentire l'accesso ai nidi privati a costi sicuramente più contenuti."

Un intervento importante, in continuità con quanto realizzato dalla Regione sin dal 2008: solo nell'ultimo triennio questa misura ha potuto beneficiare di oltre 33 milioni di euro. "In un periodo di tagli generalizzati sui bilanci pubblici - conclude l'assessore Grieco - questa misura si configura come una delle più qualificanti dell'azione regionale". A questi finanziamenti regionali dallo scorso anno si aggiungono quelli statali previsti dalla legge sulla Buona Scuola, che in Toscana abbiamo deciso di destinare al contenimento delle rette, facendo risparmiare alle famiglie anche oltre il 50% dei costi per i nidi. Nei prossimi giorni uscirà il bando regionale, al quale potranno partecipare tutti i Comuni toscani che, una volta assegnate le risorse, attueranno le azioni previste in favore delle famiglie da settembre.

 

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