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Firenze, 60 anni fa moriva don Facibeni. Il ricordo della Madonnina del Grappa

Sabato 9 giugno alla sede dell’Opera in via delle Panche si svolgerà una giornata per ricordare lo spirito del famoso presbitero italiano, fondatore dell’Opera e annoverato tra i giusti tra le nazioni

08 giugno 2018

FIRENZE - La Madonnina del Grappa ricorda Don Giulio Facibeni a 60 anni dalla sua scomparsa. Sabato 9 giugno alla sede dell’Opera in via delle Panche si svolgerà una giornata per ricordare lo spirito del famoso presbitero italiano, fondatore dell’Opera e annoverato tra i giusti tra le nazioni per la sua opera in favore degli ebrei a Firenze durante l’Olocausto. 

La giornata comincerà alle 10 presso la sala Nuovo Sentiero in via delle Panche 36, con la presentazione del libro “Don Corso Guicciardini, passare dalla cruna dell’ago”, libro intervista all’attuale presidente dell’Opera, che quest’anno compie 94 anni, un volume curato da Carlo Parenti, edito da Gabrielli Editore. Partecipano i Cardinali Gualtiero Bassetti e Giuseppe Betori, l’editore Emilio Gabrielli, le autorità cittadine. Modera Mauro Bonciani, giornalista del Corriere Fiorentino. La giornata proseguirà alle 18 con la santa messa nella Pieve di Rifredi.  

Facibeni, nato a Galeata in Romagna e morto a Firenze il 2 giugno 1958, nel 1919 arrivò alla Pieve di Rifredi e qui cominciò a entrare in contatto con molti orfani di guerra promuovendo iniziative in loro favore. Fu così che nacque l’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa, inaugurata il 4 novembre 1924 e su cui Facibeni scrisse: “Il Signore ha voluto l'Opera in questo rione operaio, l'ha voluta aliena da umane protezioni e sicurezze e sostenuta dalla preghiera e dal lavoro degli umili, perché fosse apologia vivente della Divina Provvidenza”.

“I tempi che ci aspettano – ha detto don Vincenzo Russo, direttore dell’Opera - hanno e avranno la necessità di persone che continuino l’opera di don Facibeni con una grande attenzione all’altro nel rispetto delle diversità, quali esse siano, per far sì che la vita e la fraternità crescano in un mondo sempre più difficile da vivere. Per noi oggi è imprescindibile l’accoglienza di tutti coloro che bussano alle porte dell’Opera, anziani, giovani in difficoltà e bisognosi di attenzione e cura, carcerati ed ex carcerati, adulti e minori con vulnerabilità. In una parola tutti quelli che oggi vengono chiamati gli “scarti” della nostra società, come dice papa Francesco”.

Per quanto riguarda la scuola di formazione e lavoro, diretta emanazione dell'Opera Madonnina del Grappa, che si occupa del recupero dei giovani cosiddetti drop-out, ovvero giovani che hanno compiuto 16 anni e sono fuoriusciti dal sistema scolastico senza conseguire un titolo di studio. La scuola realizza corsi di formazione professionale per il conseguimento della qualifica professionale nel settore dell’impiantistica elettrica e termoidraulica e della riparazione auto. Ogni anno vengono accolti circa 150 giovani. Dal prossimo anno, la Regione Toscana attiverà i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (I&FP) triennali anche presso gli enti di formazione professionale accreditati nell'ambito dell'obbligo di istruzione. Questo significa che i ragazzi in uscita dalla terza media potranno iscriversi direttamente alla scuola intitolata a don Facibeni.

 

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