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Povertà educativa, l’impegno delle Fondazioni per inclusione e cultura

Per combattere la povertà educativa minorile, le Fondazioni di origine bancaria hanno istituito un Fondo dedicato che ad oggi ha raccolto 360 milioni di euro, finanziando al momento 170 progetti per un totale di risorse erogate pari a 135 milioni. Ma l’impegno è vario: ecco le attività poste in essere

09 giugno 2018

PARMA - Percorsi di inclusione contro l’abbandono scolastico, progetti di integrazione per alunni disabili e stranieri, borse di studio, interventi per realizzare o potenziare biblioteche, impianti sportivi, o soltanto per mettere in sicurezza le scuole, ma anche promozione della cultura, dell’arte, del teatro, trovando spazio anche per l’educazione finanziaria e la cultura imprenditoriale. È questo, in poche righe, il raggio d’azione dell’impegno contro la povertà educativa minorile in Italia delle Fondazioni di origine bancaria. Un tema particolarmente sentito dal mondo delle Fondazioni che nei giorni scorsi si sono riunite a Parma per il XXIV Congresso nazionale.
Per combattere la povertà educativa minorile, infatti, le Fondazioni di origine bancaria hanno istituito un Fondo dedicato che ad oggi ha raccolto 360 milioni di euro da oltre 70 Fondazioni, finanziando al momento circa 170 progetti per un totale di risorse erogate pari a 135 milioni di euro, grazie al lavoro svolto dall’impresa sociale Con i Bambini, interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud, scelta da Acri per dare attuazione al Fondo stesso. Tuttavia, l’impegno delle Fondazioni su questo fronte è vario e diffuso su tutto il territorio nazionale.

Per una scuola più inclusiva. Un esempio dell’impegno delle Fondazioni contro la povertà educativa minorile è il progetto “Orienta-Drop out” della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che sperimenta un approccio di welfare preventivo nei confronti dei ragazzi che abbandonano gli studi precocemente, attraverso metodologie esperienziali che favoriscono la comprensione delle materie con esempi concreti e quotidiani. A Gorizia, invece, la Fondazione Carigo sostiene un progetto di integrazione degli alunni disabili nelle scuole della provincia, un’iniziativa di grande rilevanza didattica e sociale, indirizzata a tutti gli istituti scolastici isontini. Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariparo, invece, nel 2009 hanno dato vita a un progetto contro la “segregazione formativa”, che condanna la maggior parte degli studenti stranieri ad abbandonare la scuola al termine della secondaria di primo grado o a privilegiare percorsi orientati all’immediato inserimento lavorativo invece di proseguire gli studi negli istituti tecnici o nei licei.

- Tante le borse di studio sostenute in tutta Italia. “Una formula che le Fondazioni in molti casi hanno ereditato dalle originarie Casse di Risparmio, le quali, a suo tempo, avevano istituito le cosiddette “pagelle d’oro” e le hanno portate avanti con formule legate al merito e all’lsee. Sono previste borse di studio per studenti poveri meritevoli, sussidi per svolgere periodi di studio all’estero”. Didattica che rappresenta un asse di intervento importante, come testimonia il “Progetto Diderot” della Fondazione Crt. Giunto alla dodicesima edizione, il progetto offre agli studenti di tutti gli istituti di istruzione primaria e secondaria di primo e di secondo grado del Piemonte e della Valle d’Aosta l’opportunità di avvicinarsi all’arte, alla storia, all’educazione civica, alla conoscenza del territorio e alla tutela dell’ambiente. “Le risorse stanziate dalla Fondazione (16,5 milioni di euro in 11 anni) servono per finanziare progetti portati avanti da singole associazioni, che vanno a integrare l’offerta didattica tradizionale. Fino a oggi il Progetto Diderot ha coinvolto quasi 650 mila studenti tra i 6 e i 20 anni, oltre 31 mila classi e circa 44 mila insegnanti”. Progetti di questo tipo ce ne sono diversi: in Lombardia c’è il “Progetto Scuola 21” di Fondazione Cariplo, in Emilia Romagna il “Progetto Insieme nella Scuola” della Fondazione del Monte e il “Bando Scuola” della Fondazione Manodori, in Veneto c’è “AttivaMente” della Fondazione Cariparo e “A tutta scienza” della Fondazione di Venezia.

Quotidiano in classe

Arte, teatro e libri. Molto vasto è poi il settore degli interventi connessi al mondo del teatro. Si va dai laboratori teatrali e musicali (su tutti il decennale progetto Laiv sostenuto da Fondazione Cariplo) a iniziative per portare i ragazzi nei teatri. Lo fanno, ad esempio, la Fondazione di Venezia con il progetto “Giovani a Teatro”, che dal 2003 a oggi ha coinvolto più di 70 mila ragazzi, la Fondazione Cr Ravenna con il Teatro Alighieri, la Fondazione Cr Trieste con il Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Tanti i progetti per portare i ragazzi alla scoperta del patrimonio artistico del nostro paese, attraverso visite e laboratori. La Fondazione Cr Cesena, ad esempio, da qualche anno realizza “Labò”, un laboratorio didattico organizzato nella sua Galleria dei dipinti antichi.
Agli insegnanti, invece, è rivolto il progetto "Cantiereducare”, sostenuto dalla Fondazione Cariparma: laboratori formativi gratuiti, lezioni e conversazioni pubbliche aperte anche ai genitori e a tutti quegli adulti che abbiano responsabilità educative. Tra le iniziative “di sistema” consolidate sui territori, c’è Il Quotidiano in Classe, promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori e sostenuto da ben 27 Fondazioni. Avviato nel 2000, ogni anno consente a oltre 2 milioni di studenti delle scuole secondarie superiori, accompagnati dai loro insegnanti (sono più di 45 mila), di dedicare in aula un’ora a settimana alla lettura critica dei principali quotidiani italiani mettendoli a confronto. Trasformare le biblioteche in luoghi dove studiare, incontrarsi e discutere, inoltre, è un altro degli obiettivi delle Fondazioni. Anche in questo caso gli esempi sono tanti: dal progetto di Fondazione Cariplo “Favorire la coesione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura", che ha fatto crescere del 10 per cento gli iscritti delle biblioteche lombarde, a quello della Fondazione Carisbo per sostenere la Biblioteca Salaborsa, specializzata nella promozione della lettura presso bambini e adolescenti. (ga)

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