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Firenze, è morto Duccio Dini. Alta tensione con la comunità rom

Dopo l’inseguimento di auto tra rom che è costata la vita al 29enne fiorentino, 500 persone ieri sera hanno tentato una spedizione punitiva al campo del Poderaccio. E’ intervenuta la polizia ma la tensione resta alta. I rom: “Abbiamo paura”

12 giugno 2018

Firenze - comunità rom 1

FIRENZE - Duccio Dini non ce l’ha fatta. Il 29enne vittima dell’inseguimento d’auto tra rom è morto ieri sera all’ospedale di Careggi. I fatti risalgono a domenica scorsa, quando una lite tra famiglie rom è sfociata in un rocambolesco inseguimento d’auto lungo una strada molto trafficata di Firenze, via Canova. Sulla traiettoria delle due macchine si è trovato il motorino di Duccio, centrato in pieno. Duccio è morto e due rom sono stati arrestati.

Ieri sera, dopo la morte di Duccio, sul luogo dell’incidente si è tenuto un presidio funebre, che però si è trasformato in spedizione punitiva verso il campo rom del Poderaccio, dove vivono alcuni dei protagonisti dell’inseguimento. Per bloccare i circa 500 manifestanti, sono arrivate le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno fermato l’avanzata dei fiorentini a pochi metri dal campo rom.

Firenze - comunità rom 2

Dall’altro lato, la comunità rom, per voce del mediatore culturale Mustafa Demir, fratello di uno degli arrestati, ha diramato una nota in cui chiede scusa: “Chiediamo scusa ai familiari del ragazzo a nome di tutta la comunità rom del Poderaccio". E poi: “Vogliamo prendere le distanze dai comportamenti inaccettabili e incivili tenuti da alcuni soggetti singoli che sono attualmente alla ribalta della cronaca e che rischiano di annullare tutti gli sforzi di cooperazione di questi ultimi anni. Il rischio è quello di una generalizzazione da parte della popolazione locale della valutazione dei rapporti di convivenza fra loro stessi e le etnie da me rappresentate. A questo proposito intendo esprimere la mia più ferma condanna nei confronti degli autori di tali fatti per i comportamenti che hanno generato tanto dolore e tanto danno ribadendo la solidarietà dovuta a coloro che niente hanno in comune con tali soggetti e che, anzi, risultano danneggiati da questi comportamenti".

Firenze - comunità rom 3

La situazione però resta molto tesa. Il campo rom del Poderaccio resta sorvegliato speciale. Molti rom del campo dicono di aver paura, qualcuno ha trascorso la notte da parenti o amici che vivono in normali abitazioni. Situazione tesa anche nei quartieri dell’Isolotto e dell’Argingrosso, quelli vicini al campo. “Fino a ieri eravamo amici dei baristi e dei negozianti – spiega Mustafa Demir –. Nelle ultime ore stanno succedendo brutti episodi, dove i negozianti ci offendono”. Demir ripete: “Quello che è successo è gravissimo, chiediamo scusa, però adesso anche noi abbiamo paura”.

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