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Morte Duccio Dini, Regione Toscana si costituisce parte civile

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha incontrato il signor Marco Garrisi, padre della fidanzata del giovane rimasto vittima dell’incidente tra auto a Firenze

14 giugno 2018

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha incontrato il signor Marco Garrisi, padre della fidanzata di Duccio Dini, che, accompagnato dal consigliere regionale Paolo Bambagioni, si è reso disponibile a rappresentare i familiari del giovane deceduto lunedì scorso a seguito delle gravissime lesioni causate dall'inseguimento a folle velocità tra auto alla periferia di Firenze. La richiesta del signor Garrisi, alla quale si associa il presidente Rossi, è che per i responsabili di questo brutale omicidio la giustizia sia certa, come per qualsiasi altro cittadino, e che i campi come il Poderaccio siano presto chiusi.

Il signor Garrisi ha sottolineato nel corso del colloquio che in questo auspicio non vi è alcuna intenzione razzistica, ma solo la legittima richiesta che la giustizia faccia rapidamente il suo corso e che le pene siano effettivamente scontate. Non sono più ammissibili intollerabili licenze rispetto, per esempio, alle più essenziali norme di sicurezza stradale. Sono regole alla base della convivenza, per la quale occorre parità di diritti e di doveri.

Al termine dell'incontro il presidente Rossi ha annunciato che presto, in accordo con i sindaci, verrà presentato un piano per la chiusura e il superamento dei campi come il Poderaccio, oltre che degli altri insediamenti abusivi, e che la Regione Toscana si costituirà parte civile nel processo a sostegno della posizione dei familiari, per far valere la tutela della sicurezza di vita dei cittadini e della comunità in cui vivono.

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