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#Donafuturo, parte la prima raccolta fondi dell’Iid contro il neuroblastoma

Sarà un progetto dell'Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma a ricevere le donazioni raccolte dall'Istituto italiano della donazione in occasione del Giorno del dono 2018. Oggi in Senato la presentazione dell'iniziativa. Patriarca: “L'obiettivo è quello di far crescere la cultura del dono in Italia”

14 giugno 2018

ROMA –  Sarà la lotta al Neuroblastoma il tema al centro della prima campagna nazionale di raccolta fondi promossa dall’Istituto italiano della donazione in occasione del Giorno del Dono 2018 con l’iniziativa #Donafuturo. È l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma, composta da genitori e oncologi con l’obiettivo di sostenere la ricerca sul Neuroblastoma e altre forme di tumori cerebrali pediatrici, la vincitrice del bando promosso dall’Iid e da Ubi Banca i cui risultati sono stati resi noti questo pomeriggio durante una conferenza stampa tenutasi in Senato. La campagna nazionale di raccolta fondi sarà attiva fino al 20 settembre e la cifra raccolta verrà consegnata durante le celebrazioni del 4 ottobre. "Questa iniziativa - ha spiegato il senatore Edoardo Patriarca, presidente dell'Istituto italiano della donazione - rafforza e fornisce ancora più concretezza alla campagna nazionale che portiamo avanti per il Giorno del Dono. L'obiettivo è quello di far crescere la cultura del dono in Italia: una raccolta fondi per sperimentare cure sempre più efficaci per questa malattia è un segno importante, da coltivare e promuovere per donare un futuro a tutti i bambini".

Il neuroblastoma è la terza forma tumorale più frequente in età pediatrica dopo le leucemie e i tumori cerebrali, si legge in una nota l’Istituto italiano della donazione. In Italia si registrano ogni anno circa 130 nuovi casi, ma nonostante gli importanti passi avanti fatti dalla ricerca, solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva. Tra i tumori diagnosticati nel primo mese di vita, più del 50 per cento dei casi riguarda il neuroblastoma: è la forma più diffusa nei primi 5 anni di vita e l’età media alla diagnosi è di soli 2 anni. Trovare una cura, tuttavia, è possibile, e con la raccolta fondi si vuole sostenere una borsa di studio per continuare la ricerca e la sperimentazione dei farmaci necessari. “Per la prima volta ci stiamo mettendo in gioco con una attività che non avevamo mai fatto in questi anni – ha spiegato Cinzia Di Stasio, segretario generale dell’Iid -, ovvero una raccolta fondi nazionale a favore di un progetto dall’alto valore sociale e scientifico”. Tante le proposte inviate all’Iid dalle organizzazioni socie. “Abbiamo ricevuto progetti di altissima qualità -  ha aggiunto Di Stasio -. Sono arrivati circa una ventina di progetti. Tutti progetti molto interessanti”.

Tra i partner del progetto, Ubi Banca ha avuto un ruolo decisivo. “Insieme abbiamo deciso i criteri per selezionare progetti che avessero anche delle caratteristiche di correttezza gestionale e trasparenza nella gestione delle risorse”, ha aggiunto Di Stasio. “Ubi Banca, attraverso la divisione Ubi Comunità che segue con particolare attenzione gli attori del terzo settore, ha scelto di sostenere la prima raccolta fondi nazionale del Giorno del Dono non legata a una specifica emergenza con l’obiettivo di dare concretezza a un progetto di valore per il futuro - ha dichiarato Vincenzo Algeri, responsabile area Ubi Comunità -. Il nostro supporto, oltre che passare per la messa a disposizione di diversi strumenti funzionali alla raccolta delle donazioni, coinvolge anche i dipendenti di UBI Banca che contribuiscono attraverso la carta prepagata ‘Enjoy Special Edition’, a loro riservata: tutte le commissioni sui pagamenti Pos effettuati con la carta nel corso dell’anno saranno infatti devolute al progetto vincitore del bando”. Tra i partner anche Coop Lombardia. “La grande distribuzione si avvicina per la prima volta all’Iid e al Giorno del dono – ha sottolineato Di Stasio -. Dobbiamo ancora definire i dettagli ma sicuramente ci darà una mano nei punti vendita nel periodo a cavallo del 4 ottobre”. Ad essere chiamati a partecipare alla campagna, infatti,  non sono solo i cittadini, ma anche le aziende. Sono già numerose le imprese che hanno manifestato interesse per la campagna di raccolta fondi collettiva. Fra questi Certiquality, l’ente di certificazione che ha garantito per prima un importante sostegno.

A raccontare in Senato il progetto che verrà sostenuto con la raccolta fondi, la presidente dell'Associazione, Sara Costa. Insieme ad altri genitori e due medici è stata lei a fondare l'Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma il 23 luglio del 1993, a seguito della malattia del figlio Luca che lo ha portato alla morte dopo alcuni anni. Da allora l'associazione ha contribuito in maniera determinante ai progressi della ricerca.  “La notizia della vincita del Bando mi ha commosso e lasciato senza parole - ha dichiarato Costa -. È un importante riconoscimento per gli sforzi di questi anni, giorno dopo giorno, pensando ai bambini ammalati. Una speranza in più per loro, una attestazione di bontà della ricerca scientifica che l’Associazione Neuroblastoma da 25 anni promuove e sostiene: ricerca di eccellenza, con professionisti di alto livello scientifico, in continuo scambio con l’estero. Non è vero che all’estero si guarisce e in Italia no: tutto il mondo scientifico condivide studi, risultati e protocolli di cura. Un bimbo che soffre strappa l’anima e troppi non ce la fanno: sono grata a tutti per lo sforzo fatto e che si farà al fine di arrivare a una cura efficace per loro. Ringrazio l’IID per aiutarci a essere sempre più trasparenti e corretti nell’impiego dei fondi raccolti e rassicurare il donatore in questo senso”.

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