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Migranti, l’Unhcr: "Evitare che si ripeta lo stallo della nave Aquarius"

L'Agenzia Onu per i rifugiati elogia la Spagna. L’Alto commissario, Filippo Grandi: “Il soccorso in mare è un principio troppo importante per essere messo a repentaglio”. L’Unhcr favorevole a un meccanismo regionale di sbarco sicuro e, in seguito allo sbarco, di un'adeguata condivisione della responsabilità

18 giugno 2018

ROMA - L'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, elogia la Spagna per il suo intervento che ha permesso di porre fine alla crisi dell’Aquarius, nave di soccorso con oltre 600 persone a bordo a cui era stato impedito di attraccare e sbarcare altrove.

Dopo oltre una settimana in mare, e con parte delle persone soccorse trasferite dall'Aquarius su due navi italiane, gli oltre 600 passeggeri sono stati finalmente fatti sbarcare oggi nel porto di Valencia. "Siamo grati che questa prova sia finita per tutte le persone coinvolte, ma questo incidente è qualcosa che in primo luogo non sarebbe mai dovuto accadere", ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. E ha aggiunto: "Il soccorso in mare è un principio troppo importante per essere messo a repentaglio, e qualsiasi tentennamento sulle modalità di sbarco comporta un grave pericolo non solo per i rifugiati e i migranti, ma per chiunque sia in difficoltà in mare".

In situazioni di salvataggio in mare, l’Unhcr si dice a favore di un “meccanismo regionale di sbarco sicuro e prevedibile e, in seguito allo sbarco, di un'adeguata condivisione della responsabilità, per evitare situazioni in cui i paesi siano penalizzati dal dover gestire da soli le procedure seguenti allo sbarco”. In questo senso, l'Unhcr è “pronto a lavorare con gli Stati del Mediterraneo per raggiungere questo obiettivo”.

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